lunedì 13 novembre 2017

BONELLI POLEMICHE A NON FINIRE -DATI VENDITA AGGIORNATI - QUANTO VENDE TEX?

Buongiorno a tutti ogni tanto mi faccio risentire, il lavoro all'estero mi tiene occupato e non sono mai contento di tornare qui perchè pur essendo nato Italiano da anni mi vergogno di esserlo, infatti mi sto trasferendo definitivamente in Australia, lì ai barconi pieni di "Pantegane" gli sparano, qui invece ce le portiamo dentro casa, viva l'Australia voi tenetevi Grasso, Boldrini, Bersani e tutti i simil cesso che avete in Parlamento.

Meglio lasciar perdere la politica, che in Italia non esiste, e dedicarsi ai fumetti che comunque non sono tanto meglio dei politici visto chi li scrive o disegna; dal mio ritorno un paio di settimane fa ho avuto modo di girovagare sul web verificando tutta una serie di situazioni che vanno dal patetico al grottesco, soprattutto Boselli che difende l'indifendibile, magari potrebbe chiedersi quanto tempo rimane al suo Dampyr ormai dato per spacciato nei corridoi della Bonelli, è a 17.000 copie di venduto, ci sono poi i ragazzi di Giornale Pop nella persona di Pennacchioli che in polemica con un lettore difende Mercurio Loi, il tutto senza provare la minima vergogna nell'affermarlo, forse dovrebbe farsi un pò di autocritica ed imparare qualcosa sui fumetti prima di scrivere stronzate sul quel fumetto degno della discarica, altro che edicola, per la cronaca vende, ultimo numero, 8.200 copie, tutta da ridere.

Ma il vero argomento del contendere è come sempre Dylan Dog e Tex, di cui però parleremo dopo, ormai in crollo verticale, un certo "Alex" lo dà a 78.000 copie, no Alex ti sbagli, è sotto siamo sulle 70.000/74.000 altro che le 78.000 che dici tu, DYD è in crollo totale e non sembra esserci freno a questa caduta, ormai i lettori abbandonano in massa questo fumetto da molti anni in perdita, di lettori, ma mai con questi ritmi, la sua discesa è diventato uno smottamento senza freni e la catastrofica gestione di Recchioni serve solo ad allontanare lettori, purtroppo il suo faraonico contratto, con tanto di clausola, per questo non l'hanno cacciato, dura ancora per tutto il prossimo anno quindi non abbiamo scampo ci "godremo" le sue porcate e la distruzione sarà totale, ma poi una volta sostituito le cose cambieranno? Questo è il punto, c'è ancora speranza per questo fumetto e più in generale per il fumetto Italiano? Secondo me no, io personalmente vedendo i personaggi alla guida del mondo del fumetto in Italia, tutti schierati a sinistra debbo dire ed in questo Comix Archive purtroppo ha ragione, stanno trasformando il fumetto in prodotto da salotto allontanando i ragazzi che portano soldi ed impedendo il ricambio generazionale già difficile di per se ovunque ma di fatto impossibile in Italia, suvvia nessun ragazzo sano di mente leggerebbe mai un Orfani, un Mercurio Loi, un Adam Wild e chi più ne ha più ne metta. forse sarebbe il caso di chiedersi come mai, pur su numeri bassi, l'unico esperimento riuscito in questi anni sia Dragonero, è stabile sulle 23.000 copie mensili, come si suol dire non cresce e non crepa si è creato uno sparuto ma agguerrito gruppetto di fan ed è appena uscita una collana da accompagno dedicata ai bambini, secondo me funzionerà se non si perderanno dietro a filosofie di vita ma si limiteranno a puntare sul fantasy e la cosa non può che farmi piacere perchè i lavori di Enoch sono sempre stati sublimi e Dragonero non fa eccezione.

Parlare di Julia, in crisi di identità anche lei sulle 22,000 copie, di Zagor sceso sotto le 25.000 copie, e di Nathan Never, intorno alle 20.000 e di Morgan Lost, non pervenuto ma dato per spacciato pure lui di moltissimo sotto le 20.000 copie, non ha senso perdere tempo con questo coacervo di moribondi del fu fumetto italiano parliamo invece di Tex la corazzata salva tutto della Bonelli ma che ha incominciato ad imbarcare acqua pure lei; parliamo di Lui dunque, con la maiuscola, è in discesa inutile negarlo il novizio Alex di Giornale Pop lo dà a 157.000 copie, da quanto mi risulta è sotto, siamo tra le 152.000/155.000 a seconda dei mesi ma il trend è molto negativo, non dico una cosa del tutto nuova se affermo che il lettore medio di Tex è un ultracinquantenne che lo compra ormai più per abitudine che per effettiva scelta, sarebbe necessario un dato corretto tra chi compra e chi legge, di solito il secondo è maggiore del primo ma nel caso di Tex il dato è invertito in altre parole chi lo compra spesso nemmeno lo legge e nessun altro lo fa e questo significa che manca del tutto il ricambio generazionale, cosa preoccupante, a dir poco, non da oggi dico che Tex è percepito come un personaggio stantio che sa di muffa, vocabolo applicato in generale a tutta la Bonelli; ma la vera novità è la discesa in campo di Boselli che a spada tratta ha difeso la sua creatura fornendo dati, mi duole dirlo, del tutto falsi, stiamo parlando di uno dei migliori sceneggiatori Italiani di solito parco di parole e che non ha mai superato la linea rossa dell'educazione ma stavolta è stato miseramente preso in castagna e vien da chiedersi il senso nell'affermare dati palesemente falsi e senza dettami effettivi che li dimostrassero, da lui è giusto pretenderli...mi è calato molto il buon Boselli,è sempre stato un tipo silente, avrebbe fatto meglio a restarlo...

E le altre case editrici? La Panini è gravata da una gestione curata da un folle, MM Lupoi, che la sta portando allo sfascio, i dati di bilancio, pubblici, sono da spavento, i debiti con le banche continuano ad aumentare e gli interessi su quei debiti pure, tutte le iniziative intraprese si sono rivelate fallimentari, le uscite in abbinamento alla Gazzetta si sono diradate ed è stato abbandonato del tutto l'abbinamento Gazzetta/Bedè che pure aveva dei numeri non stratosferici ma comunque lusinghieri in un mercato asfittico come il nostro, si è scelto di puntare su prodotti senza mercato come Nathan never, folle l'idea di un fumetto ormai in odore di chiusura con il solito assurdo B/N, 50 volumetti brossurati che riproporranno i primi 100 albi della serie: prezzo complessivo 300 euro quando su ebay la trovi completa nuova e con tutte le serie di accompagnamento a meno di 200 euro, semplicemente demenziale, di Orfani ne vogliamo parlare? Sparito dalle edicole per vendite al lumicino, propongono ancora le ristampe che però nessuno possiede, perchè nessuno le vuole, escono ma nelle edicole non ci sono, i distributori neanche le portano agli edicolanti che, ricevute oggi, domani le tornano indietro; e dell'Aurea di quella coppia di deficienti dei marino ne vogliamo parlare? Lanciostory e Skorpio li comprano ormai solo i nonnetti e per risparmiare ci danno inediti di avventurieri del fumetto spacciati per nuove leve e che si distinguono solo per lo spreco di pagine che sono quei cosiddetti fumetti; Dago è ormai defunto, Wood ha alzato bandiera bianca ed i disegnatori che hanno fatto la fortuna del personaggio o non sono più tra noi, Salinas, o sono scappati verso lidi dove pagano meglio, Gomez e Borstelmann, cosa rimane? Amezaga ai testi, pietà, e Pedrazzini, Dyer, Tejada e chissà chi altro ai disegni, aiutooooooooooooooooo!!! Hanno uno splendido "AXA" e ce lo centellinano con un episodio all'anno, fate schifo stronzi, hanno sospeso "ARIA" speriamo per poco, la sola buona ragione per comprare lanciostory ma in compenso ci hanno rifilato un vero aborto fumettistico come "Tomb Raider, che neanche come gioco funziona più, e la prossima settimana riparte "Galia", no proprio non capisco che cavolo hanno in mente la coppia di deficienti Marino; lasciamo perdere gli inserti, che sarebbe meglio smettessero, un Falugi irriconoscibile ed un Joan che non ha mai veramente sfondato in Italia.

Ecco questo è il panorama delle pubblicazioni in Italia, cosa rimane? I volumi della Nona Arte costosi ma bellissimi, ed volumi, costosissimi, della Cosmo che ci danno il VERO fumetto quello delle avventure senza tempo della KFS, capolavori come Gordon, Phantom, Mandrake, Terry, Steve Canyon, Dick Tracy e chi più ne ha più ne metta...abbandonate le edicole non vale la pena continuare a frequentarle perchè finchè le case editrici saranno gestite da incompetenti coglioni come gli attuali non vale la pena buttar soldi

Che la Forza sia con voi   

giovedì 15 giugno 2017

MARTIN MYSTERE CHIUDE (speriamo di no)…E NON E’ L’UNICO – BONELLI DATI DI VENDITA AGGIORNATI AD APRILE 2017




Buongiorno a tutti, riprendo in mano questo mio blog dopo mesi di silenzio a causa del lavoro che ultimamente mi spinge ad allontanarmi spesso da questo paese che ormai non riconosco più che tanto amavo e che oggi disprezzo tant’è vero che non è lontano il giorno in cui il mio trasferimento in Costarica sarà definitivo, voi restate pure e continuate a pagare montagne di tasse io riderò volentieri alle vostre spalle.

Chiudiamo subito questa parentesi social rivoluzionaria a passiamo al “core” del post e cioè i dati di vendita ma prima come sempre alcune importanti notizie e cominciamo dal botto nel titolo; Martin Mystere chiude non è ufficiale ma manca poco, avevo già avuto la notizia dal mio amico che da quasi un anno non si scrivevano più storie del BVZM e si stava smaltendo l’arretrato ma amando alla follia il personaggio mi ero rifiutato di crederci anche perché erano in cantiere tentativi di rilancio che ci sono stati ed hanno collezionato fiaschi purtroppo, la CSAC partita malissimo fin dal primo numero e venduta a prezzo maggiorato, 7,90 euro contro i normali 6,90, ha chiuso col numero 20 come programmato ma senza il benchè minimo tentativo di continuare in quanto le circa 6000 copie che vendeva ogni settimana non davano adito a dubbi, numeri molto simili per il Martin Mystere a colori che io compro per puro amore del personaggio ma che vende quanto Orfani, siamo intorno alle 8000 copie e quindi viene venduto in perdita e chiuderà senza infamia e senza lode, ed anche senza rimpianti, col N°12 e ci sono altre chiusure imminenti previste per quest’anno ma di queste parleremo nel corso del post per ora posso solo dire che lo sfacelo della Bonelli, sotto gli occhi di tutti, continua, ormai non si capisce chi comanda, Airoldi si sta mostrando tale e quale a Davide Bonelli, un babbeo senza spina dorsale cioè, l’imminente cacciata di Recchioni è stata purtroppo bloccata dal suo contratto come curatore di DYD in scadenza nel 2018 e quindi date le penali previste dal contratto hanno preferito tenersi il cialtrone degno in tutto e per tutto del suo amico ubriacone Sclavi…Recchioni e Sclavi: in questo momento il male assoluto del fumetto Italiano ed il cancro che sta distruggendo la Bonelli, quando lo capiranno i vertici? Quando porranno fine a questo scempio? Dopo la scena dell’ultimo DYD di Sclavi gettato a terra da un lettore esasperato e calpestato come carta straccia da quello stesso lettore che ha giurato di non comprarlo più, credevo di aver visto abbastanza ed invece lo scandalo continua e quello schifoso di Recchioni è ancora lì, muore tanta brava gente padri di famiglia, oneste persone che meriterebbero di vivere mille volte, perché quest’animale di fogna vive ancora? Maledetto lui e la sua stirpe ed i suoi amici che tutti insieme stanno distruggendo il nostro più bel tesoro, i fumetti che tanto amavamo e che tanto odiamo ora, finiti in mano a questo verme maledetto…lo odio? Si, vorrei vederlo scomparire vorrei non fosse mai nato vorrei che tutti lo vedessero per il cialtrone che è ed invece tutti lì a leccargli il culo, svergognati loro e maledetto lui…
Ogni tanto bisogna sfogarsi, lo scempio è sotto gli occhi di tutti e per tornare a godersi il fumetto vero bisogna comprarsi i meravigliosi, anche se costosi, volumoni della COSMO che ci delizia con personaggi mitici come Gordon, Mandrke, Phantom, Rip Kirby ed altro il fumetto vero quello scritto da Autori veri con la maiuscola. O forse semplicemente il fumetto, non quella roba di adesso…i numeri vero? Si vediamoli questi numeri

TEX: Stabile con oscillazioni siamo intorno alle 150.000/160.000 più verso la prima cifra che la seconda è ancora il fumetto Italiano più venduto e lo resterà per sempre credo; il vecchio Ranger continua a tirare la carretta e con i suoi guadagni sostiene la Bonelli altrimenti destinata al declino nonostante i conti continuino a sorridere, sebbene la liquidità sia in calo rispetto al passato

DYLAN DOG: Ho letto il post del Maestro Bottero sul suo sito che lo da a 86.000 copie a me ne risultano meno, DYD vende 82.000 copie; durante la gestione Gualdoni perdeva mediamente 10.000 copie l’anno con la gestione dell’attuale cialtrone perde la stessa cifra che però ora sta diventando un vero smottamento, se i dati si confermano, la perdita media salirà 12000/15000 copie per il 2017 e l’allarme rosso suonerà in tutte le stanze della Bonelli, se poi dovese risultare vero quello che ho sentito dire nelle segrete stanze, e cioè che sotto le 70.000 copie la Bonelli non sarà più tenuta a pagare i diritti a quell’ubriacone di Sclavi si sentiranno anche le urla in strada; questo personaggio è in crisi nerissima, tutte le testate di accompagnamento sono state chiuse per basse vendite, non c’è più niente nelle edicole, fino a pochi mesi fa invase dalle testate di DYD, e questo è un segnale preciso DYD è in crisi nera, nerissima e la cosa mi fa un IMMENSO piacere specie se penso ai leccaculo di Comicus, forum ormai in disarmo ma sempre pieno di beoti ignoranti che di fumetto nulla sanno e che a leggerli fa veramente bene allo spirito per le risate che mi faccio!!!        

JULIA – ZAGOR: Vivacchiano con copie semi stabili 25.000 la prima e più o meno lo stesso il secondo, la morte del grande Ferri non sembra aver lasciato strascichi sulle vendite, buon segno vuol dire che lo zoccolo duro resiste mentre invece sta cominciando l’erosione dei lettori di Julia ormai annoiati da un personaggio che è sempre uguale a se stesso, non si evolve, non cambia, ed ai più sta persino diventando antipatica

DAMPYR: E’ scattato l’allarme rosso, siamo intorno alle 18.000 copie, sotto la soglia di sopravvivenza, Boselli ce la mette tutta e le storie sono ancora di buon livello, ma ormai il personaggio non ha più niente da dire andrebbe chiuso e basta…lo facciano e se ne facciano una ragione, scusate il refuso

DRAGONERO: Bene molto bene, dopo il crollo la lenta risalita, siamo a circa 25.000 copie, è l’unico personaggio che attira lettori, storie di grande impatto emotivo, ben disegnate, ben  sceneggiate, scenari onirici di grande effetto, c’è tutto per il successo, peccato non sia a colori ma chissà che non si ravvedano, è in uscita il N° 50 e sarà a colori, grande Enoch continua così

MARTIN MYSTERE – ORFANI – LE STORIE – MORGAN LOST: Li ho riuniti tutti in quest’unico mini post perché stanno tutti per chiudere per basse vendite. BVZM è sotto le 14.000,Orfani intorno alle 8.000, Le Storie, 10.000 e Morgan Lost 15.000 insomma siamo allo sfacelo totale, dispiace solo per BVZM le altre serie sono pura e semplice spazzatura editoriale, Orfani e Morgan Lost degne solo del massimo disprezzo come i loro autori Recchioni e Chiaverotti, Le Storie era partita bene poi si è persa ed oggi è illeggibile…ci sarebbe da dire di Mercurio Loi che appena uscito, non ho ancora dati di vendita ma gli edicolanti da me interpellati mi segnalano zero copie vendute ed anche amici da altre città che hanno fatto simili sondaggi mi segnalano un quasi totale invenduto…e comunque continuo a sperare che il BVZM alla fine ce la faccia e sopravviva ma queste sono le notizie, vere, ed anche se Castelli annuncia novità per Lucca mi pare che i dati di vendita siano un vero sfacelo.

La revisione dei contratti degli autori in Bonelli ha portato a notevoli risparmi sui costi di gestione il che mi porta a pensare, ma questa è pura congettura, che la soglia di rischio si sia abbassata, nel 2014 si aggirava intorno alle 18.000/20.000 copie, qualcosa in più per i fumetti a colori, oggi potrebbe essere sulle 12.000/15.000 copie a testata e questo riporterebbe in attivo parecchie testate oggi ben oltre il baratro, almeno in questo la mano di Airoldi s'è vista ma per quanto ancora potrà continuare a tirare il collo agli autori?

Concludendo ecco l'attuale sfacelo della Bonelli e non è che cambiando casa Editrice cambi qualcosa, all'AUREA sono alla canna del gas e si sono ridotti a pubblicare lettere di anziani nostalgici che ricordano i bei tempi andati, stanno preparando i lettori al trapasso di Dago dalle capaci mani di Wood a quelle di altri assai meno capaci e che porteranno sicuramente alla dipartita del personaggio e con ogni probabilità anche delle testate che lo ospitano visto che ormai come vendite Lanciostory viaggia intorno alle 9.500 copie e Skorpio intorno alle 8.000 insomma siamo agli sgoccioli ragazzi!!!

Che la Forza sia con voi

Ps. Alfredo Castelli, deus ex machina del mio fumetto preferito, BVZM, ha appena precisato che ci sono coperture per i prossimi tre anni quanto a disponibilità di sceneggiature in corso d'opera, il che mi fa sentire sollevato, perdere Martin Mystere sarebbe come perdere una parte di me stesso, lo compro regolarmente fin dal N°1 in edicola, mai perso un solo singolo numero, dovunque fossi facevo sempre in modo di poterlo avere, e sarà così fino alla fine dei giorni, miei, o del fumetto...bene le parole di Castelli mi confortano, tre anni sicuri sono meglio che niente e speriamo in bene per il futuro

martedì 3 gennaio 2017

DOVE VA' IL FUMETTO BONELLI ED ALTRO NEL 2017 CHE VERRA'




Buon giorno a tutti, e Buon anno ovviamente un nuovo anno di fumetti ci attende, con quali prospettive non è difficile prevedere, purtroppo, il mercato asfittico, la malagestione di persone incompetenti ed arroganti e la pessima abitudine di chiedere in “giro” cosa si vorrebbe pubblicato porta inevitabilmente a disastri editoriali, basti pensare alla costosissima operazione “Hugo Pratt” messa in cantiere da quei “geniacci” dell’Aurea che per pubblicare un ‘opera omnia di un tizio che, dicono, disegnasse e scrivesse fumetti hanno speso cifre allucinanti il tutto in barba al principio dell’equità e del fumetto di qualità; di fatto il fumetto contenitore “Skorpio” è quasi diventato illeggibile con lo spreco di 30 pagine causato da quella schifezza dell’opera di Pratt…

Guardiamo avanti e proviamo a fare previsioni; in mancanza di un Astrologo di fiducia provo a farlo io e cominciamo dalla Bonelli che ovviamente è Casa Editrice Principe nel mondo dei fumetti:

Bonelli dicevamo, per il 2017 sono previste le chiusure di 3 testate: Martin Mystere a colori, miniserie di 12 numeri che non avrà ulteriori seguiti, esperimento fallito su tutta la linea i dati di vendita sono al limite del prefisso telefonico, come percentuale, e una ventilata seconda serie, o proseguimento della prima, è ormai da escludersi, peccato per il personaggio, non per la serie che fa sinceramente schifo…seconda testata che chiuderà è Morgan Lost non si andrà oltre il N°25 piaccia o no non vende una caccola quindi fuori dalle balle senza mezzi termini…terza serie che ci lascerà è “Le Storie” mi avevano dato per certo la chiusura per il 2017, poi per il 2018, ora è praticamente ufficiale: si chiude con il N° 60 e che non se ne parli più…correggetemi se sbaglio ma mi pare che nella storia, gloriosa, di questa casa editrice non s’erano mai viste tre serie in chiusura nello stesso anno, è vero che i tempi sono cambiati ed ormai non si parla più di serie ad ampio respiro, l’ultimo esperimento in questo senso fu con “Saguaro” uno dei personaggi peggiori della storia del fumetto, ed è tutt’ora incomprensibile come si sia arrivati a pubblicarlo, da lì in avanti solo partenze col dire “Vediamo come và e se necessario si continua” solo con quella porcheria di “Orfani” si decise di continuare nonostante l’evidente crollo delle vendite, siamo sotto le 17.500 il che è tutto dire. A fronte delle partenze sono previsti alcuni arrivi non saprei quali nel 2017, comunque avremo due serie incentrate sul mondo di Dragonero, una improntata a catturare un pubblico di tenera età ed un’altra molto più dark, da quanto ne so potrebbero essere entrambe finalmente a colori; prevista anche una miniserie su Mercurio Loi personaggio noto a chi legge Le Storie perché fu protagonista, molliccio, del N°28 della serie, in altre parole “facciamoci del male”, questo devono aver detto alla Bonelli non paghi del catastrofico “UT” hanno deciso di replicare con un’altra cagata, contenti loro, e del resto finchè se lo possono permettere…su vari siti sono stati pubblicati i dati di bilancio, che possono essere interpretati in vari modi ma mi sento di affermare che chi li considera negativi non solo non capisce niente di economia ma mostra tutta la sua incompetenza e malafede nel definirli negativi, certi siti di imbecilli farebbero bene a tacere, fare disinformazione è segno di pura e semplice malvagità. I dati dicono questo: nel 2014 c’era una resa superiore al 50% del distribuito, mentre invece nel 2015, nonostante il calo delle vendite di poco più di 300.000 unità, le rese sono scese sotto alla soglia del 50%, un dato confortante perché a portato risparmi nella gestione, il fatturato del 2015 è in calo rispetto a quello del 2014 ma resta molto sopra a quello del 2013 e tenendo conto che il 2014 è stato un dato superiore alle aspettative direi che anche qui siamo a livelli di piena soddisfazione; la liquidità disponibile è scesa di circa 2 milioni ma non dimentichiamo che in buona parte è servita a comprare la parte in mano agli eredi Ferri dei diritti di Zagor, e non è male direi. Per concludere abbiamo una società sana che produce utili ogni anno, che non ha bisogno del credito per finanziarsi, che possiede mezzi propri per oltre 40 milioni, ed ha un parco testate che in buona parte, anche se in calo, genera utili; Tex e DYD tengono ancora in piedi la baracca e testate come Julia, Zagor, stabili, Dragonero, è in crescita di vendite, Nathan Never, cala vistosamente ma ancora regge, sono perfettamente in grado di autosostentarsi da sole le altre vanno in perdita, Dampyr compreso, perdite evidentemente colmate da chi invece guadagna, si spera ovviamente che queste perdite vengano presto cassate dai bilanci ma se i programmi prevedono di continuare con il fallimentare Orfani, vero buco nero nei conti, e progetti come Mercurio Loi francamente la vedo nera, spero in ripensamenti e progetti migliori.

Aurea: qui siamo alla canna del gas, è evidente che senza Dago avrebbero già chiuso e sinceramente non glielo auguro perché nonostante le cervellotiche iniziative economicamente a perdere come quella di Hugo Pratt, continuano a sfornare serie BD che altrimenti non vedremmo mai, chi avrebbe mai pensato di pubblicare in Italia Sisco? E Aria? E Vasco? E Niklos Koda? E potrei continuare all’infinito quindi se per avere questi sublimi fumetti dobbiamo sopportare Dago, ben venga; solo che anche lì le cose cominciano a marciare male, per esplicita dichiarazione dei redattori i disegnatori sono in ritardo sulle consegne, gravissimo ritardo, e i lettori si lamentano di vedere qualche monografico in più su Lanciostory, ma se i numeri dati da Marino sono esatti, quelli sulle consegne voglio dire, temo che Dago potrebbe mancare per mesi dalle pagine di Lanciostory e questa testata non lo può sopportare, sono lontani i tempi in cui Salinas consegnava solo qualche episodio l’anno e la testata poteva reggere la diluizione, i numeri di vendita erano tali da non dare problemi, oggi non è più così: serve Dago serve Dago come il pane, la crisi si vede su Skorpio dove l’alternarsi di Amanda e Joan, altri pezzi forti di Wood, non reggono minimamente il confronto. Inutile girarci intorno, l’inserto di Alcatena su Skorpio non interessa nessuno, idem per Martin Hel su Lanciostory dove ormai il sontuoso Litio Fernandez degli esordi sta lasciando spazio all’inguardabile Litio Fernandez degli ultimi anni, per favore con questo quinto volume chiudetela lì e se proprio non avete nulla di interessante, diciamo pure vantaggioso per la testata, semplicemente eliminate questi inserti che hanno fatto il loro tempo; il nuovo Lanciostory/Skorpio Maxi, nato dalle ceneri delle due testate omonime frettolosamente chiuse per scarse vendite, è forse persino peggiore delle due testate che lo avevano preceduto e le cose non migliorano, basti pensare che dal prossimo numero alterneranno a Jugurtha, quasi finito, la serie in volumi completi di Jessica Blandy, per carità niente da dire Jessica Blandy è un fumetto storico solo che in Italia non tira abbiamo l’opera omnia su Lanciostory, ed io me la sono rilegata da lì, poi abbiamo 18 o 19 non ricordo bene, volumi sui vari Euramaster…serie incompleta perché le avventure del personaggio sono 24, quindi negli Euramaster ne mancano 5 o 6, mai pubblicati causa scarse vendite, stesso discorso per il Vlad di Swolfs, dove pubblicarono solo i primi 4 volumi, e potrei continuare con Morgan Hard World e via demolendo; detto questo che senso ha riproporre una serie che si sa già in partenza sarà perdente? E poi 24 episodi alternati a Jugurtha? Ma quello sta per finire, lo alterneranno con qualcos’altro? Probabile quindi avremo bisogno di 48 uscite per vedere i 24 episodi, uscite a mesi alternati quindi 48 mesi, quindi 4 anni, a parte che avremo la barba bianca per allora, ma davvero c’è qualcuno disposto a scommettere che questa testata vivrà così a lungo? Ma siamo seri suvvia, chi vogliono prendere in giro? Ma perché continuano a prendere per oro colato quello che i maniaci del Web gli dicono? Davvero credono che quei 4 gatti siano tutti clienti acquirenti paganti? Altro che improvvisazione, qui siamo alla pura e semplice incompetenza…eppure nonostante tutto gli auguro successi e vendite, perché amo la BD e solo loro ci danno cose che mai vedremmo in Italia, perché la BD non è solo Asterix e Lucky Luke, è ben altro e grazie all’Aurea molti ora lo sanno…

Panini: mah, che volete che vi dica, stanno spremendo la Disney come mai prima, ho smesso con Topolino decenni fa e non lo riprendo di certo, sta tentando esperimenti assortiti con la BD ed altro abbinata a varie testate di quotidiani, la Gazzetta in primis, con alterne fortune, bene la scelta di Michel Vaillant, personaggio conosciutissimo anche in Italia ed un’opera omnia ci voleva proprio anche se pubblicata a cazzo di cane e per poterla leggere ho dovuto sventrare gli albi e farli rilegare secondo la corretta continuity, ridicolo leggere del fidanzamento di Michel dopo il suo Matrimonio, quindi un lavoro costoso, snervante ma necessario ed ora me la posso godere, idem per Ric Roland, idem per Lucky Luke ma a parte questo abbiamo avuto cose interessanti ma ora si stanno perdendo per strada: Blake & Mortimer è un monumento del fumetto mondiale ma del tutto scioccante per chi non lo conosce, i mega balloon pieni di dialoghi snervano chi vuole leggere un fumetto tutto basato sull’azione, inoltre ne esisteva una splendida edizione della Alessandro Edizioni quindi riproporlo non ha avuto senso anche perché è appena uscito “Il testamento di William S.” dalla Alessandro e non dalla Panini che ha quindi, di fatto, venduto serie incompleta…mah…bene invece Bernard Prince e Lu c Orient che mancavano entrambe complete in quanto precedentemente pubblicate dall’Eura erano rimaste monche di alcune avventure, l’Eura lo fa spesso purtroppo, ora ci propinano Bob Morane, ottima scelta, ma solo 16 volumi con 32 avventure, circa un terzo del totale, “a loro scelta” e pubblicate a casaccio mandando a puttane la continuity, una cosa assurda ed inaccettabile, ovviamente li ho lasciati in edicola, se decideranno di continuare facendo la cosa seria, pubblicando l’integrale cioè, li recupererò come arretrati altrimenti addio senza rimpianti…e che cavolo…inutile parlare della Marvel, per pochi aficionados in diminuzione, del DYD a colori e/o in B/N, anche quello per pochi intimi…roba da idioti e per idioti prodotto…

Ecco, questo è il panorama ed uno scorcio sul futuro, il fumetto italiano è in crisi, specchio della nostra società in disfacimento, il tessuto connettivo che faceva funzionare i vari comparti dell’economia si sta sfaldando giorno dopo giorno, il contrarsi dei consumi porta alla crisi quei settori che su quello si reggevano, il mercato dello svago, principalmente Fumetti e Videogiochi è in caduta da anni, i fumetti pagano con le chiusure continue di testate e case editrici i Videogiochi con sempre meno  giochi tradotti nella nostra lingua, a chi può interessare spendere soldi per tradurre un gioco nella lingua di un paese marginale come il nostro? Marginale. Appunto, quello siamo diventati…marginali…

Che la Forza sia con voi             

domenica 25 dicembre 2016

FUMETTI: NESSUNO CI CREDE PIU'...SOLO LA BONELLI



Buon giorno a tutti, come avete passato questa prima parte di Festività Natalizie? Domanda retorica, non me ne importa niente, mi trovate ignorante? Può darsi io dico solo che sono sincero, non auguro il male a nessuno ovviamente ma in quest'epoca di egoismo mi adeguo, quindi non vi auguro Buone feste perchè starei prendendovi in giro, ognuno le viva come crede, poi tirerà le somme...

Dopo quest'inizio un pò fuori dalle righe torniamo a parlare di fumetti, sono stato sul sito del Sig. Bottero dove ho letto alcuni interessanti Post, ho trovato quasi patetico/nostalgico quella richiesta di avere un'opera omnia di Jacovitti, a chi può interessare? Lei stesso riconosce la difficoltà a reperire gli originali ed i problemi di diritti che ci sono, ma a parte questo quanti sarebbero gli interessati? Suvvia Bottero questo è un mondo dove se i conti non tornano si chiude bottega, e nessuno vuole farlo o quantomeno rimandare la pessima notizia il più possibile, non basta il suicidio economico dei volumi dedicati a quel drogato di Pazienza? Non basta la follia di sprecare 30 pagine su Skorpio per pubblicare l'inguardabile Pratt? perchè continuare a farsi del male? Diamoci un taglio sig. Bottero, per cortesia, ok? Nell'ultimo post lei stesso riconosce che il gruppo editoriale l'Espresso sta mettendo la pietra tombale sugli inserti di fumetti che da anni dedicava ai lettori, perchè sorprendersi? La CSAC di martin Mystere vende persino meno di della CSAC di Dylan Dog che fu un fiasco epocale, del tutto inatteso debbo dire, siamo a circa 7000 copie a settimana, come dire che stanno buttando montagne di soldi, perchè dovrebbero continuare a dare fiducia ad un mercato che non tira più? Se fossi al loro posto avrei smesso da un pezzo, e questo lo dice uno che vorrebbe una CSAC del BVZM completa di tutta l'opera omnia, ma non posso fare a meno di dire che sarebbe economicamente un suicidio; il fumetto oggi è quasi come un film d'essai, tutti lodano quel film ma nessuno pagherebbe mai il biglietto per vederlo e questo significa che chiedere questo o quello serve a poco...

Sig. Bottero lei se la prende con la fretta, vedo che conosce poco l'economia, il problema non è la fretta il problema è il mecenatismo, che non esiste più, nemmeno nel calcio; prendiamo il caso della Bonelli, dove ancora ce n'è una parvenza: un tempo ogni testata si autosostentava ed appena smetteva di farlo veniva chiusa e amen, decisione corretta... poi si è cominciato a dire "Beh in fondo guadagno con le altre proviamo a reggere anche le altre" Questo non è economia di mercato, è mecenatismo, e le aziende serie hanno smesso di farlo, la Bonelli continua, facendosi del male, il BVZM non si regge più, andrebbe chiuso, Le Storie non si regge più andrebbe chiusa, Orfani non si regge più, andrebbe chiusa, Dampyr non si regge più, andrebbe chiusa invece alla Bonelli continuano a giocarsi liquidità perchè Tex ed in parte DYD reggono la baracca, ma davvero vale la pena fare i mecenati per tenere in vita testate decotte? Bottero guardi che io prendo quasi tutto quello che ho citato, Orfani mi fa schifo e Dampyr l'ho mollato col 199, ma il resto lo prendo e continuerei fino al mio ultimo giorno eppure se fossi il Capo della Bonelli le avrei già chiuse; il gruppo editoriale L'Espresso ha solo fatto presente quello che era evidente, il fumetto non tira più, si vive anche senza, in Italia almeno, quindi passiamo ad altro...mi dispiace? Si perchè col fumetto sono cresciuto ma mi rendo conto che è un mondo in estinzione, resterà in vita attaccata alla sua esistenza fino a quando ci sarà qualcuno, pochi, che useranno il loro entusiasmo per pubblicare qualcosa, e fino a quando qualcuno, sempre meno, continuerà a comprare, e lei Sig. Bottero mi propone Jacovitti? Ho molta stima di Lei ma per cortesia eviti certe richieste perchè debbo chiedermi se Lei non sia un semplice esperto di settore che non sa far di conto, e proporre una cosa simile per me significa questo.

Io non ho notizie certe sulle sue affermazioni relative all'uscita del gruppo Espresso dai fumetti, lo dice Lei, quindi per me è vero, ed anche inevitabile, che senso poteva avere continuare a buttare soldi? Fanno bene e guardano oltre, spero riprovino con Tex magari proseguendo con quello che hanno iniziato arrivando ad oggi, come hanno già fatto, ma lascino perdere il resto tanto niente tira più...trovo lodevole il tentativo di rilanciare il BVZM ed avrei dato 10 anni di vita perchè funzionasse, ma nessuno sano di mente poteva pensare che davvero funzionasse ed infatti è un fiasco; mi rattrista e per certi versi mi fa rabbia perchè in un momento in cui c'è bisogno del fumetto popolare che attiri il popolo compratore, c'è qualcuno che mi propone Jacovitti e qualcuno che addirittura mi pubblica Hugo Pratt...abbiate pietà per cortesia

Che la Forza sia con voi  

mercoledì 14 dicembre 2016

VENDITE BONELLI - DYLAN DOG CONTINUA A CADERE...E NON SOLO LUI




Buon giorno, sto diradando molto la mia presenza su questo blog, anche per effetto delle Festività natalizie imminenti, tuttavia il fumetto resta sempre al centro della mia vita, come hobby intendo, quindi ne parlo sempre volentieri, dove va il mercato? Difficile dirlo anche perché non lo sa nessuno con certezza, di certo qualcosa si sta muovendo, la Bonelli non se ne sta con le mani in mano e prova a fare fatti concreti nel tentativo, in molti casi maldestro, di recuperare lettori persi ed attrarne di nuovi, in questo senso vanno lette le recenti iniziative volte a tentare di recuperare lettori persi di Martin Mystere, la CSAC dovrebbe in qualche modo rivitalizzare il personaggio, tentativo fallito le vendite languono sulle 7/8000 copie che a suo tempo decretarono il “De Profundis” per la CSAC di Dylan Dog, la serie a colori, di 12 numeri soltanto, dovrebbe invece rinnovarlo, ma nemmeno questa sta funzionando, i vecchi lettori hanno storto il naso perché non si riconoscono in quel Martin lì ed i nuovi faticano a conciliare il nuovo Martin con quello vecchio, parlandone in una fumetteria con alcuni ragazzi che avevano letto il nuovo BVZM a colori e per curiosità un albo della CSAC che avevo fornito loro hanno, di fatto, letto due personaggi diversi ma con lo stesso nome; in altre parole la CSAC, temo, non andrà oltre i 20 numeri previsti, spero di sbagliare, e la nuova serie a colori morirà come previsto col numero 12.

Tentativi falliti dunque ed il BVZM sarà destinato alla chiusura una volta terminate le storie già pronte, questo è il programma se le cose non cambieranno, drasticamente, entro qualche mese, così una delle testate storiche del gruppo Bonelli ci lascerà senza infamia e senza lode come fecero già a suo tempo altre testate altrettanto storiche come “Il Piccolo Ranger”, “Il Comandante Mark” e “Mister No”; DYD vivrà ancora nonostante il maldestro tentativo fatto da un ubriacone sceneggiatore/scrittore che in preda ad una forma letale di delirium tremens, ha scritto una delle peggiori storie che abbia mai letto e poi qualcuno mi chiede perché ci hanno sputato sopra a quell’albo, e che altro si doveva fare? Una vera schifezza senza senso neanche buono da usare come carta igienica per il cesso, altamente inquinante, a proposito le vendite NON si sono risollevate, a parte i coglioni che ne hanno prese 3 o 4 copie solo perché la copertina bianca rischiava si rovinarsi nelle loro inutili collezioni, siamo sempre intorno alle 90.000 copie, i distributori confermano il dato, le rese sono aumentate solo perché era aumentata la tiratura di questo albo, quindi i numeri del venduto sono stabili a scendere, anche le edicole da me contattate non hanno venduto una sola copia in più, chi lo comprava prima ha continuato a comprarlo, per ora, e chi aveva smesso di prenderlo non lo ha ripreso; quello che si è perso si è perso, lieta notizia naturalmente,  perché quello che era uno dei miei personaggi preferiti è stato, è, trattato a pesci in faccia da incompetenti coglioni che lo hanno ormai ridotto alla caricatura di se stesso, bene così che chiuda pure e non se ne parli più. La sola buona notizia è la quasi scomparsa del Recchioni dal web, imbavagliato, pare, dai capi Bonelli stufi delle sue polemiche, pretestuose ed arroganti, buone solo a far perdere lettori…”Limitati a fare quello per cui sei pagato” Pare abbia urlato recentemente Airoldi al beneamato, non da me, coglionazzo…ci voleva…se vuole polemizzare lo faccia a livello personale e lasci perdere la Bonelli che starebbe certamente meglio senza questo tizio insulso e dannoso.

Tornando a bomba come si dice, sta andando bene il “nuovo” Tex, il pubblico ha apprezzato il ritorno di Yama, forse apprezzerà meno sapere che la storia si concluderà a Gennaio come sempre a Gennaio si chiuderà il ritorno di Rakosi su Zagor, ma mentre su Zagor sappiamo cosa aspettarci, nel mio precedente post ho dato delle anticipazioni sulle storie a venire, quanto a Tex ci sarà il solito minestrone che ormai ci viene propinato da anni fino al prossimo colpo di coda; in ogni caso il primo numero col ritorno di Yama è andato benone, rivitalizzando la testata, ben 10.000 copie in più rispetto al numero precedente, un dato eccellente e che certo proseguirà con il numero attualmente in edicola e quello del mese prossimo.

In caduta libera Orfani, ormai alle 17.000 copie, forse anche meno, ed ignorata in toto l’iniziativa Panini volta a rivitalizzare una serie nata morta, nelle edicole non si trovano, si è intravisto solo il numero 1 che ha subito una resa pari al 85% del distribuito, mi chiedo se davvero proseguiranno questa cervellotica iniziativa fino alla fine, a proposito della Panini, il pubblico ha mal digerito l’idea di voler proporre uno spezzatino di Bob Morane con storie scelte dalla redazione, il pubblico smaliziato, me compreso, odia che qualcuno scelga per lui, e lo ha lasciato dov’era, pessimi i dati anche di Blake & Mortimer, chi lo ha letto per la prima volta è rimasto sconvolto dalla lungaggine dei dialoghi, tipica della serie e dello stile di Jacobs, e dopo il primo numero ha lasciato gli altri, pessimi i dati di Bruno Brazil, che è incompleto, e per me che possiedo già la sontuosa edizione della Nona Arte, solo uno spreco di soldi che mi sono risparmiato come molti altri; in altre parole la Panini sta sbagliando tutto, ci prova e la ringraziamo per questo, ma dovrebbe darsi un programma diverso, che senso ha proporre qualcosa che è già stato edito da altri? Bene Michel Vaillant e Ric Roland, e diciamo pure Lucky Luke, ma tutto il resto è da buttare o quasi, nella collana avventura vale la pena prendere solo Bernard Prince e Luc Orient, finalmente entrambi in versione integrale, ma per il resto la pattumiera è il posto giusto, e non parliamo dell’ottimo Thorgal che viene pubblicato a casaccio nella miglior tradizione Panini, poveri noi.  

L’Aurea invece continua a torturarci con l’insulsa opera omnia di Hugo Pratt, 30 pagine di spreco su Skorpio che i pochi lettori rimasti saltano a piè pari, me compreso, ed il povero Marino continua a crogiolarsi dei commenti, pochi e modesti, che su Facebook, si complimentano per l’iniziativa, probabilmente sono i soli a crederci, le vendite languono e se fossimo in una casa editrice diversa avrebbero già chiuso, ma per fortuna sono ancora lì, si perché i ci tengo che ci siano perchè non voglio rinunciare ad Amanda, a Joan del grande Wood ed a molte serie BeDè che non vedremmo mai altrimenti, come Aria, Sisco, La Banca etc.. è un lavoro egregio quello che fanno all’AUREA se ci risparmiassero le cadute di stile, peraltro costosissime, come quella su Hugo Pratt sarebbe ancora meglio.

In conclusione cosa possiamo dire? La Bonelli una volta di più si regge sul grande Ranger, che però per rivitalizzarsi ha bisogno di tornare al passato, DYD continua a cadere ed anche se la chiusura è lontana il trend non lascia spazio a speranze, messo malissimo è BVZM ed anche Le Storie che ha ormai i mesi contati, regge Dragonero, anzi sale addirittura, è ritornato sopra le 24.000 mentre sta affondando Dampyr ormai ben oltre il baratro, siamo sotto le 19.000 copie, quanto a Zagor, Nathan Never e Julia, reggono bene, con numeri un po’ limati rispetto al rilevamento scorso, non dò cifre perché vorrei avere il dato del 2016 comprese le vendite di Dicembre, quindi vi rimando a Febbraio per i numeri precisi, volevo solo dirvi che DYD dell’ubriacone è stato un fiasco completo e ne sono lieto

Dove và il fumetto in Italia? Con questi numeri non troppo lontano ma i dati di bilancio positivi della Bonelli, ma anche della AUREA, fanno sperare che possano reggere, continuando a bearci di alcune chicche che altrimenti non avremmo, magari rivedere cervellotiche scelte perdenti da un punto di vista economico non sarebbe male, forse è ora che qualcuno dica a certi sapientoni che il fumetto dei salotti, lì resta, e quando lo mandi nelle edicole il popolo lettore non abbocca, vero Hugo Pratt?

Che la Forza sia con voi

lunedì 5 dicembre 2016

NUOVE USCITE BONELLI ED ALTRO - CONSIDERAZIONI GENERALI




Buongiorno a tutti, ultimamente non ho molto tempo da dedicare a questo blog ma data la scarsità di notizie non avrebbe neppure un senso logico parlare di aria fritta, dopo le polemiche suscitate dal DYD scritto da quell’insulso ubriacone che evidentemente per tirar fuori una storia così squinternata doveva essere in piena crisi di Delirium tremens all’ultimo stadio, ho deciso di prendermi altri svaghi; in questo momento in edicola escono volumi interessanti della Bonelli, segnalo in modo particolare Tex dove sull’inedito c’è il ritorno di Yama, finalmente, dopo averlo così a lungo invocato finalmente un ritorno tanto atteso quanto gradito, ottima la storia di Boselli ed altrettanto ottimo il disegno lineare e pulito di Civitelli, ho trovato l’albo gradevole ed efficace unica, a mio avviso, nota stonata è il passaggio secondo me affrettato tra la presa di coscienza di Yama su chi è/era veramente e l’arrivo per ora alla spicciolata di Tex e dei suoi pards forse ci si doveva dilungare un po’ su come Yama era tornato in auge acquisendo la solita massa di squinternati seguaci; ho trovato l’assenza di questa fase come una lacuna nella storia ma per il resto il ritmo per nulla incalzante permette di godersi appieno gli splendidi disegni.

Ottimo anche l’avventura di Zagor che ripropone il barone vampiro Bela Rakosi, siamo attualmente al secondo capitolo di quest’avventura che dovrebbe finire a Gennaio, dopo aver dato un’occhiata alle avventure in lavorazione credo si possa dire che ormai questo personaggio è tutto votato all’Horror/Fantasy/Fantascienza nel suo West ormai altamente improbabile, prossimamente avremo il ritorno di Smirnoff, di Wandering Firtzy, di Winter Snake, persino dell’Arciere Rosso e di Alexis oltre a tutta una serie di caccie al tesoro, nebbie infernali e spettri, un minestrone molto saporito di prossima pubblicazione, le vendite di questa storica testata targata Nolitta sono in calo ma il personaggio sembra ancora molto vivace quindi da tenere d’occhio.

Detto questo il resto del panorama edicolare è piuttosto desolante il nuovo Martin Mystere è per aficionados che, come me, comprano tutto quello che è griffato con quel nome, a quando il modellino della sua Ferrari?, ma il primo numero della nuova serie a colori è del tutto insipido, se fossi un neofita del personaggio il secondo non lo prenderei ma siccome non lo sono li prenderò tutti e 12; ricordo la CSAC di Martin Mystere che al momento in cui vergo queste righe è al dodicesimo numero, ne mancano solo 8 e temo che tali resteranno, le vendite languono, siamo intorno alle 7/8000 copie settimanali, dato simile a quello che ha affossato la CSAC di DYD, quindi il futuro è nero; bene Dragonero che consiglio a tutti anche perché sono in arrivo altre due serie regolari spin off del personaggio che ovviamente prenderò per il resto niente di che, Julia da evitare accuratamente così come "Le Storie", che ho smesso di prendere perchè sono in caduta libera come qualità generale; l’AUREA continua a cadere nel suo buco nero personale a causa delle cervellotiche scelte che fa, a parte l’insensata ed incomprensibile scelta da deficiente di sprecare 30 pagine di Skorpio con l’opera omnia di Hugo Pratt, un vero schifo, ci sarebbe anche da dire sull’opportunità di scegliere Alcatena come inserto centrale al poso di Dago, con tutti i personaggi che hanno e che tirerebbero alla grande che senso ha avuto questa scelta? Mi piacerebbe anche sapere perché ci sono voluti quasi 5 anni per vedere i nuovi episodi di “La Raffica”, splendida serie ambientata nel Vietnam del secondo dopoguerra, c’è qualcuno che si ricorda il primo capitolo pubblicato nel 2012? Non era il caso magari di ripubblicarlo? No ci mancherebbe ripartiamo dal secondo in modo che nessuno ci capirà niente, la solita politica a cazzo di cane dei soliti redattori/forumisti che gestiscono le cose senza un minimo senso imprenditoriale e noi qui a masticare amaro.

Magari ora è più chiaro perché sto diradando i miei post, sono semplicemente stanco della deriva presa dal fumetto in generale e continuare a dibattersi come un Anguilla in un piccolo stagno è francamente poco piacevole…a Lucca non sono andato, per pagare un costo del biglietto assurdo e poi spendere un capitale per un panino? Grazie no meglio starsene qui e magari aspettare che le novità(?) fumettistiche compaiano nei luoghi preposti…a proposito solo ora mi viene in mente che l’AUREA pubblicizza un nuovo servizio abbonamenti per gli AUREA COMIX LINEA BD che pare non si trovino da nessuna parte o quasi, io il problema non me lo pongo, li prendo su Amazon o sul Mondadori Store col 15% di sconto e chissenefrega delle edicole dove per prendere un fumetto devi prenotare un mese prima; avevo smesso di comprare la serie avventura della Panini perché Bruno Brazil lo possiedo già nella splendida versione della NONA ARTE, perché ripubblicarlo con mancanze per giunta? Vabbeh di fatto per prendere il personaggio successivo, Bob Morane, ho dovuto ordinare la mia copia con 2 settimane di anticipo altrimenti il suo arrivo slittava al numero 2 della collana…è stata l’ultima volta: d’ora in avanti li prendo solo a serie complete direttamente dal servizio arretrati e che si fottano i distributori con la loro politica marchettara ed anche gli editori con i loro abbonamenti insensati che, nel caso dell’AUREA non si possono pagare neppure con la Carta di Credito o con Paypal, siamo ritornati all’età della pietra, in senso economico, potete abboanrvi a i volumi AUREA solo pagando con bollettino postale o bonifico bancario…ma fatemi il piacere và


Che la Forza sia con voi … 

sabato 26 novembre 2016

BONELLI ED ALTRI CONSIDERAZIONI POST LUCCA

Buongiorno a tutti, dopo molto ritardo torno su queste pagine all'indomani della fine della fiera di Lucca, a cui non sono andato un pò perchè è diventata una disgustosa baraonda di presunti collezionisti ansiosi di essere spennati dall'editore profittatore di turno, vi rimando al fondo di Bottero sul suo sito per capire di cosa sto parlando,  ed un pò perchè non mi piace l'idea di fare la parte del pollo da spennare da parte di speculatori di ogni genere.

Da quanto ho letto in giro direi che non mi sono perso niente e userò il denaro risparmiato per comprare i fumetti che mi interessano e questo mese ci sono delle ottime uscite che vale la pena prendere, alla Boneli in qualche maniera devono aver ascoltato le mie preghiere, e probabilmente non solo mie, dopo l'immensa porcata dell'ultimo Dylan Dog che ha raggiunto nuove vette del fondo della bottiglia dell'ubriacone che lo ha scritto, abbiamo due ottimi fumetti il nuovo Tex ed il nuovo Zagor,  due splendidi volumi che segnano il ritorno da una parte di Yama e dall'altro del vampiro Bela Rakosi due ritorni graditissimi che mi hanno spinto a ricomprare queste due testate che avevo da tempo abbandonato non li ho letti completamente perchè come mia abitudini aspetto la storia completa per leggerla tutta d'un fiato ma sono certo che non resterò deluso, la storia di Rakosi si dipanerà in tre mesi quella di yama credo durerà di più e non mi dispiace.

Non aspettatevi recensioni, ho provato a farne in passato ma ora so che non è il mio mestiere vi dirò semplicemente che la storia di Zagor si presenta molto bene e direi che intriga parecchio, ho più perplessità sul ritorno di Yama perchè dopo un inizio molto tenebroso, nelle prime 40 pagine non c'è traccia di Tex e dei suoi pards, prende a dipanarsi in maniera convenzionale, credo che Boselli potesse soffermarsi di più su come Yama abbia riacquistato i suoi poteri e soprattutto su come abbia raccolto nuove fedeli per le sue nuove nefandezze, invece immediatamente dopo aver recuperato la memoria sul passato la storia ha un salto temporale di alcuni mesi portandoci subito verso lo scontro con i nostri eori che non avviene in questo numero ma che certo ci sarà nel prossimo...meglio sarebbe stato, secondo me, dilungarsi un pò di più su Yama e sulle sue trame e magari far rientrare Mefisto dalla finestra e darci una super storia con entrambe le presenze unite contro Tex e soci, una cosa mai avvenuta prima e per questo molto intrigante, vedremo cosa succederà.

Saluto con piacere questa,  spero, inversione di rotta che in un certo senso ci riporta agli antichi fasti, e spero che con le prossime uscite vedremo anche altri ritorni, avventure Cinesi, Montales, Tom Devlin e Norisco tanto per citare i migliori che ci aiuterebbero a rivivere un periodo lontano ma sempre presente del miglior Tex che comunque vende ancora bene nonostante gli anni; per il resto questo mese ho preso il solito Dragonero e Le Storie che è giunto al N°50 che speravo fosse a colori visto che al 100 non arriverà, da quanto ne so siamo entrati in dirittura d'arrivo per questa serie che chiuderà col N° 60 che poi è il numero di storie che avevano all'inizio e pare che tali siano rimaste, un peccato perchè nonostante ci sia una certa caduta di qualità  è e resta un'ottima serie che, meriterebbe miglior fortuna; mi era stato detto che avrebbe retto almeno fino al 2018 ma ora pare proprio che non mangerà il Panettone del Natale 2017...peccato...su Dragonero poco da dire la qualità è eccelsa come sempre e l'imminente uscita di addirittura due serie a termine spin off di questa serie dimostra la sua vitalità, le vendita sono salite a 24.000 copie, testata quindi in ripresa, al contrario di Martin Mystere che non sta andando bene, la CSAC  CSAC di Dylan Dog e qeusto temo ci dica anche che oltre i 20 numeri non si andrà e dato che siamo al 11 poco resta ma io continuo a sperare non si sa mai...

Per il resto fuori dalla Bonelli l'edicola langue le iniziative Be De della Panini/Gazzetta sono per pochi intimi anche a causa delle scelte insensate che vengono fatte, basti pensare che hanno ristampato i Blake e Mortimer solo per sentire i novizi che dichiaravano mal di testa a leggere gli enormi balloon di Jacobs, ma porcaccia miseria ma chi fa queste scelte insensate? La Be De è piena di inediti perchè darci cose che già altri pubblicano? Ha senso? Bene Bernard Prince, bene Luc Orient ma Bruno Brazil? peraltro monco delle storie brevi e che dire di BoB Morane con storie scelte dalla redazione senza pensare ad una possibile edizione integrale e su Skorpio prosegue lo scempio della pubblicazione di Hugo Pratt come se fosse in grado di regalare un solo lettore alla testata che al contrario viene abbandonata anche per lo spreco di pagine che viene fatto e pensare che i capolavori d'oltralpe sono moltissimi ma loro ci danno Hugo Pratt...imbecilli e poi c'è ancora qualcuno che si chiede perchè i lettori scappano, e cosa dovrebbero fare?

Resta la speranza che le cose cambino, che i forumisti tornino a fare forum, e non a dirigere/rovinare case editrici, che ognuno faccia il suo mestiere quindi ma l'arroganza sembra non avere fine e così Skorpio viene distrutto da un imbecille incompetente che spreca 30 pagine a settimana per darci le cagate prodotte da Hugo Pratt ed i capolavori resta fuori...Dio ci aiuti

Che la Forza sia con voi 

venerdì 14 ottobre 2016

QUANTO VENDE DYLAN DOG? REPUBBLICA PUBBLICA I DATI DI VENDITA BONELLI DEL 2014 ED INGANNA I LETTORI



 Buongiorno a tutti, qualche giorno fa il mio amico della Bonelli di passaggio a Roma è venuto a trovarmi, era con sua moglie e dovendosi fermare a Roma un paio di giorni siamo andati a cena insieme alla Pizzeria "La Montecarlo" a Trastevere, fanno la pizza buona cotta su forno a legna ed io adoro la pizza, mentre eravamo a tavola ha tirato fuori dalla sua borsa da "Dottore" una copia di "Repubblica" invitandomi a dare una scorsa ad un articolo in particolare, io quel giornalaccio gonfio di livore e menzogne non lo tocco nemmeno perchè mi fa schifo figuriamoci se sono disposto a leggerlo ma lui ridendo mi ha chiesto di fare un'eccezione perchè ne valeva la pena, ha dovuto insistere per convincermi ma alla fine ho dato una scorsa a quell'articolo e sono rimasto di sale leggendo dei numeri di vendita completamente diversi da quelli che lui stesso mi aveva dato così ho chiesto spiegazioni e ridendo a crepapell il mio amico è stato fin troppo chiaro "Masiero non ha fornito numeri infatti nulla gli è attribuito in questo senso ma il redattore dell'articolo doveva scrivere qualcosa e così ha riportato i dati del 2014 riprendendoli pari pari da Fumettologica" Aveva una stampata di quel famoso articolo e l'ho confrontato con quello di "Repubblica": i numeri sono gli stessi non cambiano di una virgola, se mai ne avessi avuto bisogno avevo la prova del perchè non leggo quella spazzatura di giornale.

Sono ovviamente rimasto esterrefatto ed anche parecchio depresso perchè la piccolezza di certi trucchetti denota anche la serietà delle persone, quel giornale di merda pubblica volumi della Bonelli non può dare dati in caduta libera Dylan e a 88.000 copie e buona parte delle testate è sotto la soglia di sopravvivenza, Zagor nei due anni che vanno dai dati di Fumettologica ad oggi ha perso mediamente 5000 copie l'anno e l'andazzo non migliora, è incredibile che si nasconda la verità alla gente o peggio si prefrisca mentire, l'articolista non ha avuto dati reali, o se li ha avuti li ha avuti in via confiedenziale e visti quello che erano ha preferito tenerli per se, questa è la verità e questo è quello che il mio amico mi ha confermato, il colloquio/intervista del tutto informale a cui pare fosse presente anche Recchioni, non citato nell'articolo, è servito solo a buttare fumo negli occhi cercando di smentire coloro che cercano di dire la verità su come stanno veramente le cose, un metodo squallido tipico di "Repubblica" e che non è la prima volta che viene usato; c'è veramente di che deprimersi e chiedersi se valga la pena battersi perchè alla fine la verità emerga tutta nuda e cruda, il DYD precedente Mater Dolorosa, illegibile, ha venduto meno di 88.000 copie altro che le 112.000 vaneggiate dall'articolista quello è il numero delle copie vendute nel 2014 e siamo in caduta libera, Le Storie chiuderà nel 2018 appena esaurite le sceneggiature ancora inutilizzate, Dampyr è in caduta verticale, come Zagor del resto, solo Julia resiste indomita ben al di sotto delle 30.000 però, ed anche Dragonero sembra farcela a fatica, ecco come stanno le cose, per questo Masiero ha dichiarato esplicitamente che sono alla ricerca di nuovi mercati di nuovi lettori di un nuovo tipo di pubblico, quello delle librerie, che bisogno ne avrebbero se fossero veri quei numeri? L'esultanza di certi incompetenti babbei di questo o quel sito è tipica di chi non segue l'andamento delle cose, vi pare possibile che in due anni il venduto non abbia avuto il benchè minimo scostamento di copie vendute? Le testate, tutte le testate, vendono esattamente come nel 2014, è ridicolo e la prova me l'ha data il mio amico esplicitandomi senza mezzi termini la cosa "I numeri veri sono quelli che ti ho dato io e credimi sono ancora in peggioramento e si lavora ogni giorno su cosa fare per migliorarli...fortuna che esistono quei coglioni di Craven Road e Bad Comics per non parlare di quelli di Comicus, senza di loro sarebbero persino peggiori, in fondo sono degli utili idioti ci danno da mangiare"

Che squallore a questo ci siamo ridotti, siccome la Bonelli non mi da i numeri io riporto quelli del 2014 e ci metto vicino che sono del 2016, fantastico, non dovrei sorprendermi del resto sono quelli di Repubblica, il peggio del peggio del giornalismo mondiale, roba da quarto mondo...cambiando discorso ma restando nell'ambito Bonelli come forse sapete il 5.11 devutterà la nuova serie a colori di Martin Mystere, è la benvenuta  ho delle perplessità su questa serie perchè non ha una sua logica, Java non c'è, Diana è sfumata e non sono sposati, manca la ferrari ed una serie di personaggi storici non ci saranno, sembra quasi un Martin Mystere di una realtà parallela, non è che è che questo nuovo Martin mi entusiasmi però voglio leggerlo prima poi vedremo cosa farne, sicuramente li prenderò tutti e 12 ma le premesse mi lasciano perplesso.

Prima di passare ad altro faccio semplici considerazioni sui dati di Repubblica/Spazzatura:

1) I dati da loro riportati sono pari pari a quelli pubblicati da Fumettologica come bilancio ufficiale del 2014, vi pare possibile che in due anni non ci sia stata la benchè minima variazione?

2) Un utente di Comicus ha riportato i dati di bilancio della Bonelli, ufficiale certificato e pubblico, dove si evince ed è chiaramente specificato che nel 2015 c'è stata una perdita secca di circa 200.000 copie su base annua rispetto al 2014 e già questo dovrebbe farvi capire che i dati di Repubblica sono falsi o quanto meno non aggiornata

3) Il 2016 è un anno tutt'altro che felice per questa disgraziata nazione in mano ai porci della sinistra, credete che con la crisi che ci sta uccidendo la gente si sia messa a ricomprare fumetti? E' chiaro che nella migliore delle ipotesi il calo sia rimasto costante ma molto più probabilmente si è persino accentuato le esultanze su FB di quel coglione incompetente di Recchioni sono tipiche del personaggio, le sue parole valgono quanto quelle di Hitler, pure e semplici menzogne da parte di un personaggio il cui squallore non è secondo a nessuno

Chiudo questo breve post cambiando argomento passando alla morte a 90 anni di Dario Fo, ci si spertica in lodi dimenticandosi di chi era veramente, ho trovato un interessante pezzo della Fallaci su "Panorama" che dice cose interessanti su questo schifoso personaggio finalmente andato a marcire all'Inferno, condivido ogni parola che dice la grande Oriana su quel bastardo e sulla sua degna mogliettina leggetelo e se ne siete capaci riflettete...

..."Mi chiedo che cosa provasse a guardarli". E la Fallaci, dura e diretta, disse: "A parte il disprezzo, intende dire? Una specie di pena. Perché v'era un che di penoso in quei due vecchi che per piacere ai giovani radunati in piazza si sgolavano e si sbracciavano sul palcoscenico montato dinanzi a Santa Croce, quindi dinanzi al porticato che un tempo immetteva al Sacrario dei Caduti Fascisti. In loro non vedevo dignità, ecco. A un certo punto l'amico che con me li guardava alla tv ha sussurrato: 'Ma lo sai che lui militava nella Repubblica di Salò?'. Non lo sapevo, no. Come essere umano non mi ha mai interessato. Come giullare, non m'è mai piaciuto. Come autore l'ho sempre bocciato, e la sua biografia non mi ha mai incuriosito. Così sono rimasta sorpresa, io che parlo sempre di fascisti rossi e di fascisti neri. Io che non mi sorprendo mai di nulla e non batto ciglio se vengo a sapere che prima d'essere un fascista rosso uno è stato un fascista nero, prima d'essere un fascista nero uno è stato un fascista rosso. E mentre lo fissavo sorpresa ho rivisto mio padre che nel 1944 venne torturato proprio da quelli della Repubblica di Salò. M'è calata una nebbia sugli occhi e mi sono chiesta come avrebbe reagito mio padre a vedere sua figlia oltraggiata e calunniata in pubblico da uno che era appartenuto alla Repubblica di Salò. Da un camerata di quelli che lo avevano fracassato di botte, bruciacchiato con le scariche elettriche e le sigarette, reso quasi completamente sdentato. Irriconoscibile. Talmente irriconoscibile che, quando ci fu permesso di vederlo e andammo a visitarlo nel carcere di via Ghibellina, credetti che si trattasse d'uno sconosciuto. Confusa rimasi lì a pensare – chi è quest'uomo, chi è quest'uomo – e lui mormorò tutto avvilito: 'Oriana, non mi saluti nemmeno?'. L'ho rivisto in quelle condizioni, sì e mi son detta: 'Povero babbo. Meno male che non li ascolti, non soffri. Meno male che sei morto'".

Che la Forza sia con voi

lunedì 3 ottobre 2016

Bonelli il trentennale di dylan dog…NINTENDO IL TRENTENNALE DI LEGEND OF ZELDA





Buongiorno, eccomi di nuovo a voi con un post un po’ anomalo, mi illudo poco che qualcuno abbia notato la “stranezza” del titolo del post scritto parzialmente minuscolo, io lo scrivo sempre in maiuscolo, ma il motivo è molto preciso: intendo semplicemente mettere in risalto la diversa importanza che do alle due ricorrenze, da una parte c’è una celebrazione fatta da una casa editrice che nonostante i conti in ordine sta di fatto andando alla deriva e che come manifestazione di giubilo ha di fatto avallato una marmaglia di decerebrati che travestiti da Zombies si sono divertiti a spaventare i passanti nel centro di Milano, trovo scandaloso che la Bonelli non abbia ritenuto dover prendere le distanze da quell’accozzaglia di mentecatti che, dimentichi della buona educazione, hanno rovinato la passeggiata a povera gente che voleva solo essere lasciata in pace, dall’altra invece abbiamo quella che senza ombra di dubbio è la saga di videogiochi più longeva e bella che sia mai stata scritta, chiunque sia un appassionato di VG non può non aver giocato almeno una volta i suoi fantastici capitoli, e se c’è qualche “Nerd” che non l’ha fatto è solo un Nerd, appunto, un perdente un altro decerebrato meritevole di stare insieme a quegli Zombies Milanesi.

Il quartiere di Akihabara a Tokyio si sta preparando alla celebrazione del giovane eroe Link perennemente impegnato a salvare Hyrule governato dalla saggia e bellissima Principessa Zelda, glorificata dal compianto Robin Williams che chiamò Zelda sua figlia proprio per celebrare il gioco, messo in pericolo dal perfido Ganondorf, multiforme cattivone che regolarmente le prende di santa ragione dal nostro invincibile eroe; un gioco immenso che sa sempre reinventarsi e che ha venduto centinai di milioni di copie in tutto il mondo e che ha cresciuto generazioni di fan, facendo impallidire i vari Final Fantasy che escono regolarmente cercando di far concorrenza a qualcosa di irraggiungibile, siete appassionati di VG? Non avete mai giocato uno Zelda? Ma che campate a fare? Ma davvero vi definite videogiocatori, ma sparatevi è meglio!!! Questa saga immortale compirà trent’anni il prossimo Dicembre, previste uscite speciali, gadget, amiibo e quant’altro per celebrare l’evento…e di dylan dog? Abbiamo un gruppo di mentecatti che va in giro vestito da spaventapasseri, un numero celebrativo autobiografico sull’alcolismo che alla fine lascerà tutti preda di una forma di depressione tipica del lettore di dyd e poco altro…sinceramente mi vien da piangere non solo per la pochezza della cosa ma la scelta, demenziale, di chiedere di ricominciare a scrivere a chi non ne aveva più voglia: Tiziano Sclavi.

Non pretendo che condividiate quello che penso, figuriamoci, ma questo signore gode di tutto il mio disprezzo, è un ubriacone misogino incapace di confrontarsi col mondo che lo circonda, ha un dono raro, quello di saper scrivere, e lo spreca chiudendosi in se stesso come se in lui ci fosse tutto e fuori nulla; considero aborti umani coloro che vengono toccati dalla Divina Provvidenza e possiedono un dono come il saper scrivere, o disegnare, o progettare o fare tutte quelle cose che magari riusciamo a fare anche noi ma a prezzo di fatiche indicibili e con risultati spesso scadenti a dir poco, questi “eletti” possono fare tutto e meglio e con poco tempo e poco sforzo mentre noi siamo lì a sbavare per una loro parola sperando di essere fra coloro che saranno scelti; la differenza degli uomini la differenza tra uno Shigeru Miyamoto che non ha mai smesso di produrre, supervisionare, provare, suggerire ed infine creare i suoi capolavori ed un Tiziano Sclavi che incapace di fare i conti con se stesso si è vigliaccamente attaccato alla bottiglia chiudendo la porta dietro di se…mi chiedo cosa avrebbe detto il mondo se Einstein dopo aver trovato l’equazione che lo ha reso famoso, avesse deciso di buttar via la formula, forse l’avrebbe scoperta qualcun altro ma quanto tempo avremmo perso?

Ed ora questo sessantaquattrenne signore esce dall’oltretomba mentale in cui è precipitato e ci regala un fumetto sull’alcolismo…ricordo una suggestiva copertina di un Iron Man della Marvel, quella vera non quella di oggi, in cui un irriconoscibile Tony Stark guardava la bottiglia semi vuota e quel titolo che ti colpiva come un pugno allo stomaco “Demon in a bottle”…cavolo che effetto da brividi, lo conservo ancora, uno dei pochi originali Marvel americani che ancora possiedo; credete che sarà capace di darci quelle emozioni? Scordatevelo questo è solo quello che resta di quello che una volta definì “Magnifico Arrogante”, oggi è solo come uomo e come persona, ed indipendentemente tra chi comanda davvero la serie di dyd, è solo una parvenza di scrittore che ha perso una buona occasione per chiudere in bellezza un’avventura che ormai solo chi vuole crederci non ha capito che è finita…dyd è morto molto tempo fa, prima di Recchioni, prima di Gualdoni…prima…sono anni che smesso di dare emozioni, di dire qulcosa di importante, di essere un fumetto che “spaccava”…si spacca ancora: i contrappesi…

Mi sa che vado a farmi una partita con bel gioco di Zelda…quale? Che importa sono tutti capolavori quello che prendo non mi deluderà…con i dyd non succedeva così, fortuna che li ho sbolognati, stanno crollando pure nel mercato dell’antiquariato, a proposito, lo sapete quanto vale il primo gioco di Zelda pubblicato trent’anni fa? Oltre 1.000 euro se è in ottime condizioni, in pratica quasi quanto due collezioni di dyd originale…mah

Che la Forza sia con voi       

giovedì 22 settembre 2016

CRISI DI VENDITE - LE RESPONSABILITA' DELLA BONELLI




Buon giorno a tutti, apro con un “Bentornato a Fumetto d’Autore del Maestro Bottero” che finalmente torna a scrivere sul web dopo oltre un anno di assenza, ci sei mancato Maestro!!!...

Beh torniamo a noi, come sempre il mio post sui dati di vendita ha scatenato un mare di polemiche sul solito tema della riservatezza delle fonti, chiarisco un concetto: io NON sono un giornalista, io sono un collezionista che dopo aver visto e letto i tanti strafalcioni che presunti “esperti” di fumetti, su COMICUS di "geni" così c n'è in abbondanza,  ho deciso di mettermi in gioco parlando da esperto, e scusate se mi incenso, e vecchio, fin troppo, collezionista; i fumetti sono da sempre il mio hobby ed anche se non possiedo più quello che avevo un tempo, ancora oggi sono ben pochi quelli che in questo campo possono darmi lezioni e di sicuro su certi siti non ce n’è nessuno. Per chiarire meglio a me non importa cosa credete o cosa non credete, io dico quello che penso e pubblico quello che so, il resto è solo fuffa quindi a tutti coloro che continueranno a chiedermi educatamente o meno le mie fonti li rimanderò a questo post così che possano chiarirsi le idee su come la penso. I miei post non sono  graffianti e polemici per partito preso ma perché è lo stato della “Nona Arte” che me li fa scrivere così, di certo quando cominciai ad interessarmi ai fumetti acquistando il N°12 di Diabolik della annata XII non pensavo di certo che un giorno mi sarei ritrovato casa piena di fumetti di ogni genere e che sarei diventato un collezionista di quelli che all’epoca ce n’erano pochi, o pensate che fossimo in tanti ad avere una “Tex 29” completa? Quanti di voi sanno di cosa parlo? Probabilmente di quella mitica ed introvabile serie di Tex gli “straparlatori” di fumetti hanno a malapena, quando va bene, sentito parlare ma di certo ne scrivono…ah no scusate loro scrivono di “Orfani” o “Morgan Lost” e questi personaggi di dubbia moralità vivono, anzi vivacchiano, sperando che qualcuno si accorga di loro  potendo così entrare nel magico mondo di coloro che di fumetti scrivono dall’interno di una Casa Editrice, magari come porta borse del loro idolo…

Sapete come stanno le cose? Il fumetto in Italia va male e le cose non sono destinate a migliorare, c’è una cultura del fumetto totalmente diversa da quella di altre Nazioni, qui si è puntato sulle strisce settimanali in B/N, mentre altrove uscivano riviste/contenitore con fumetti a puntate e a colori, si è puntato sulla rotazione degli autori, mentre altrove la costanza dei credits portava alla fidelizzazione, si è puntato sul prezzo basso per uccidere la concorrenza, mentre altrove si è puntato ad arrivare allo stesso risultato passando attraverso la qualità e potrei continuare e spiace dirlo ma le colpe sono tutte della Bonelli fu il grande Gianluigi, piccolo in questo caso, a puntare sul basso prezzo delle sue testate per uccidere la concorrenza che doveva per forza mettersi sullo stesso piano per vendere e non potendo contare su pari risorse finiva per arrendersi, fu sempre la Bonelli ad inaugurare i compensi principeschi agli autori per prendersi il meglio sul mercato e la transumanza di scrittori/disegnatori da una casa editrice qualsiasi alla Bonelli divenne prassi comune, il percorso era sempre mono direzionale ammenochè non fosse la Bonelli a lasciarti andare, così portarono via Erio Nicolò all’Universo, che pubblicava “Intrepido” e “Monello”, un disegnatore che alla Universo aveva fatto la storia con i suoi “Principe del Sogno” e “Junior” ed anche “Karatè” e “Forza John”, bellissimo immenso quest’ultimo…fu lui stesso a confessarmelo, io allora ero un giovane collezionista di belle speranze lui un mostro sacro, ed in una cena a casa di Mondini ci disse in anteprima che sarebbe passato alla Bonelli "...perchè all'irrinunciabile non si rinuncia...", parole precise...solo un caso ma ce ne sono molti; concorrenza sleale, legge del più forte, chiamatela come volete ma oggi paghiamo le conseguenze di quelle scelte scellerate, un mercato senza regole fu solo la prima pietra dello sfascio attuale, di fatto la Bonelli impedì a chiunque di fare un fumetto diverso dal suo e nello stesso tempo le politiche protezionistiche tenevano il grande fumetto Franco/Belga fuori dall’Italia, chi voleva leggere quei capolavori aveva solo “Il Corriere dei Piccoli” e poco, pochissimo altro…

Poteva durare tutto questo? No certo ed infatti oggi siamo alla resa dei conti, il fumetto in Italia è in crisi, come in America del resto ma lì le ragioni sono altre, ma non è in crisi in altri paesi d’Europa, anche lì ci sono Tablet, Cellulari ultra sofisticati ed altro, anche lì hanno Internet, anzi è meglio del nostro, eppure i fumetti vendono ancora, è evidente quindi che il fenomeno di contrazione a livelli così alti è nostra esclusiva, è come se all’improvviso il pubblico Italiano non avendo la possibilità di fare una vera scelta abbia deciso di non scegliere, i volumi della Panini, quelli da edicola, ed in questo momento abbiamo “Thorgal” e “Luc Orient” non si trovano da nessuna parte, gli edicolanti prendono solo il prenotato e quindi in vista non ci sono, nessuno li vede, nessuno si incuriosisce, ma il vero problema è che non servirebbe metterli in mostra perché è troppo tardi, aprire il mercato ora, sempre che sia possibile, è troppo tardi, ormai nessuno pensa più al fumetto come ci si pensava prima il fumetto per l’utente medio è Bonelli, quindi pura e semplice muffa, roba vecchia che non interessa a nessuno…ecco questo è il risultato della politica della Bonelli…contenti?

Non sono un giovincello ho una certa età ma sono certo che quando passerò “oltre” i fumetti saranno ancora qui, magari non più nelle edicole ma altrove dove faranno bella mostra di se, quindi sono tranquillo e quello che sarà poi non mi interessa affatto, come si dice “Chi muore giace e chi vive si da pace” e Amen…io amo i fumetti ma ci sono molte cose che non sopporto in questo mondo, io vengo dalla generazione successiva ai Giorgio Mondini, ai Porcacchia, ai Meloni, ai Traini, ai Rigano, ai Palmieri, ai Mei e così via quindi in quel mondo sono cresciuto e mi sono fatto una cultura, questi “giganti” oggi guarderebbero questi “nanerottoli” con compassione e Cristiana rassegnazione nel vederli/sentirli stra/parlare di fumetti e non credo si interesserebbero ai loro strafalcioni come invece sto facendo io, “non ti curar di lor ma guarda e passa”, questa sarebbe la loro filosofia ma io non amo lasciar perdere e non sopporto vedere che si distrugga qualcosa che ho tanto amato e che non smetterò di amare fino all’ultimo giorno…tutta questa premessa perché recentemente ho letto un post su quel sito di dementi che è COMICUS che sinceramente mi ha fatto inorridire, ne ho già accennato in precedenza ma la questione merita di essere approfondita: un amministratore di quel sito tale “quartomillennio” in un suo post relativo alla “COSMO” non ha potuto fare a meno di riconoscere la qualità dei fumetti da loro pubblicati nella collana “COSMO BOOKS”, e non vedo come avrebbe potuto criticarli visto che in quella collana ci sono Gordon, Terry e i Pirati, Steve Canyon etc. “robetta” insomma, ma siccome dato il loro costo non poteva permetterseli, dice lui, di come sarebbe finita la COSMO gli sarebbe importato tanto quanto; ora, a parte che la COSMO non è famosa per un dialogo coi lettori molto pacato, è comunque una Casa Editrice che ci porta, anzi riporta, in Italia Fumetti che meritano di stare nell’Olimpo dove a puro titolo di esempio non arriverà mai un Orfani o un Morgan Lost, e come tale andrebbe rispettata; mi permetto di ricordare a questo cialtrone di “quartomillennio” che di questi volumi non ne escono a bizzeffe ma forse uno all’anno ed anche a prenderli tutti fa una spesa di 120/150 euro all’anno, e questo dovrebbe essere un problema per chi stra/parla di fumetti? O forse il problema è che la COSMO i fumetti se li fa pagare mentre qualcun altro, in cerca di benevolenza, ti manda la copia a casa? Gente come questo signore mi fanno schifo perché a dire cose come quelle che dice lui sul fregarsene della fine che potrebbe fare la COSMO significa mancare di rispetto ai lettori della COSMO, a chi nella COSMO ci lavora, a chi nella COSMO ha investito etc. etc. ma siccome questo mentecatto di “quartomillennio” è un admin di un sito infarcito di fake come COMICUS allora tutto gli è permesso, anche insultare quelli che lavorano e cercano di farlo con passione….lavorare “quartomillennio”, hai presente?

Questi personaggi sono il frutto avvelenato di un fumetto decadente e manicheista che viene fatto nei salotti buoni per i salotti buoni credendo così di dare al pubblico quello che il pubblico deve avere, non quello che al pubblico piace, una volta ci si lamentava che la RAI non faceva programmi culturali, ma quando li faceva la gente cambiava canale per guardarsi il varietà sull’altro canale, i libri di Umberto Eco “dovevano” essere in bella mostra sopra il camino o nella mensola all’ingresso, salvo poi prenderli in mano e scoprirli intonsi, nessuno sano di mente li avrebbe mai letti, si disse la stessa cosa del “Mein Kampf”, tutti dovevano averlo ma nessuno lo leggeva; ecco questo è il fumetto di oggi, infarcito di lezioni di vita che nessuno vuole, pieno di luoghi comuni che si possono conoscere gratis, il mondo di avventure che ci si aspetta non esiste più, le persone devono pensare mentre leggono ma questi cialtroni non sanno che si legge un fumetto proprio per non pensare…idioti, cambiate mestiere…


Che la Forza sia con voi     

venerdì 16 settembre 2016

BONELLI DATI VENDITA AGGIORNATI AGOSTO 2016





Buon giorno a tutti, torniamo a parlare di cose serie, quindi non di certi blog razzisti, e parlare di cose serie significa fumetti ed in Italia fumetti significa Bonelli, Panini e poco altro; in realtà il poco altro è moltissimo, ci sono una miriade di case editrici piccole e piccolissime, qualcuna addirittura ricorda le aziendine a carattere familiare che fanno tanto Italiano che vivacchiano alla bell’è meglio pubblicando quando possono, a titolo di esempio cito la Nova Express che dopo quasi un anno di silenzio ora si accinge a pubblicare, lo spero, il terzo volume della “Storm Collection”, il sesto di “Lefranc” ed il terzo di “Dan Dare”, come si vede in tutti e tre i casi siamo davanti a Fumetti con la maiuscola ma purtroppo ogni volta che la Nova Express pubblica qualcosa si devono incrociare le dita e sperare che ci saranno uscite successive, casi come questo ce ne sono a bizzeffe e citarli tutti o solo una parte riempirebbe il post quindi sorvoliamo, ma ricordiamoci di quanta importanza hanno e sosteniamole acquistando i loro prodotti, che senza di loro non avremmo, o qualcuno pensa di poter fare a meno di Lefranc? Se qualcuno lo pensa lasci perdere i fumetti e si metta a collezionare buste di plastica usate, quello è il suo campo….

La Panini versa in cattive acque, e non da oggi, la divisione fumetti ha un debito monstre, che alla fine del 2015 era di oltre 110 milioni di euro, in costante crescita, oggi siamo molto ma molto oltre quella cifra, che rischia seriamente di affossarla; è in corso una specie di gioco delle tre carte sui passaggi di proprietà che al momento non sono molto chiari ma restate sintonizzati perchè secondo me ne vedremo delle belle; la gestione sconclusionata di M.M. Lupoi sta portando la divisione fumetti della Panini allo sfascio totale ma nessuno sembra/va accorgersene, tuttavia direttamente o indirettamente ha sostanzialmente il controllo della Bonelli e della Astorina, quest'ultima avviata ad un triste declino pure lei, nel caso della Bonelli la prova è la presenza di un suo plenipotenziario accanto allo smidollato Davide Bonelli nell’omonima Casa Editrice; Simone Airoldi è al vertice della Bonelli da alcuni mesi ma la sua presenza agli osservatori esterni è apparsa quasi impalpabile anche se è sua la decisione di rivedere il piano editoriale della serie Orfani trasformando la quarta annata di questo sfortunato fumetto in due miniserie che complessivamente sono metà albi di quelli previsti, ne seguirà un’altra già prevista, e per ora confermata, sesta serie; è il segreto di Pulcinella quello dell’interesse Panini per la Bonelli, la liquidità di quest’ultima fa gola ai maestri delle figurine, servirebbe a ripianare molta parte del debito, e le banche, Unicredit, spingono in tal senso, analizziamo i fatti noti e meno noti: la Bonelli è un’azienda solida, alla faccia dei soliti blog gestiti da Corvi che non sanno leggere un bilancio, l’anno fiscale 2015 si è chiuso in grosso attivo, nonostante una grossa uscita servita a coprire i costi di acquisto dei diritti di Zagor che erano ancora in mano agli eredi Ferri, e ricordo che questa acquisizione taglierà nella voce “uscite” costosissime Royalties che non dovranno ma più essere pagate, e non è niente male direi, ma la cosa ancora più importante è che la Bonelli ha un plafond di oltre 40 milioni di euro e neppure un euro di debiti, e vi pare poco? Tutte ma proprio tutte le aziende, non importa di che ramo, si reggono sui debiti, la Bonelli invece sta in piedi da sola, lo dico su quasi ogni post, con tutto quello che si può e si deve criticare quando serve, la Bonelli è al momento l’unica Casa Editrice sana che ci sia in Italia, e forse non solo in Italia, che poi commetta errori è un altro discorso ma al momento se li può ancora permettere; resta il problema della gestione, che appare improvvisata, alcuni autori fuori di testa, altri convinti di essere al centro del mondo, ed altri ancora che andrebbero ridimensionati, problemi che si dovrebbero risolvere a breve, la giubilazione di RRobe dalla guida di DYD è confermata, questione di mesi, e con lui probabilmente saranno accantonati molti della sua “scuderia”, ma cosa ancora più importante i compensi, mostruosi ed ingiustificati, sono in corso di revisione, tutti i contratti di collaborazione sono al vaglio dell’amministrazione, ed i mugugni in seno alla Bonelli arrivano fino in strada, ma era l’unica strada percorribile e già da tempo pare che Airoldi ci lavorasse, ora i nodi sono al pettine ed è possibile che nei prossimi mesi, direi 12/18 mesi, assisteremmo anche a uscite clamorose dalla “Nostra”…ora però vediamo l’andazzo e vi ricordo che questi dati vengono dalla Bonelli ma non mi sono ancora stati confermati dai distributori, quindi l’attendibilità è alta ma non assoluta, perché da dentro, come mi conferma il mio amico, si tende sempre a far trapelare dati, seppur di poco, superiori a quelli reali:

TEX: Stabile o quasi, siamo intorno alle 155.000/159.000 a seconda del mese in questione la quota 160.000 sembra ormai essere persa per sempre; ovviamente si parla della serie ammiraglia e non si tiene conto delle varie ristampe, il dato annuo fa quasi 2 milioni di copie vendute, dato non lontano dal celebrato “Asterix” uscito alcuni mesi fa in Francia, e chissà quanto ci vorrà per avere il prossimo, quindi quando si confrontano certe cifre si tenga conto di tuto il quadro please

DYLAN DOG: Quota 90.000 è stata abbandonata da un pezzo, siamo intorno a 88.000 forse qualcosa in meno, il fumetto è lacerato dalle polemiche, il web scopia di insulti fra lettori, veri o presunti, i ban si susseguono a seconda del sito e nonostante le recensioni fatte dai soliti incompetenti in cerca di legittimazione, sono ormai considerate per quello che sono: esercizi di grammatica senza importanza. Il fumetto qualitativamente è in caduta libera e sinceramente non vedo come potrebbe essere altrimenti viste le "firme", un cambio di rotta è imminente e necessario ma dubito porterà benefici perché secondo me, e non sono l’unico a pensarlo, DYD non ha più niente da dire e purtroppo non è l’unica testata in queste condizioni

JULIA: Intorno alle 26.000 copie quasi come quello precedente, il che significa che il fumetto tiene, nonostante io lo trovi più noioso di un film Cecoslovacco, ho smesso di prenderlo molti mesi fa e davvero non mi manca, ma a quanto pare c’è ancora qualcuno che lo adora e quindi il risultato è un dato buono per la Bonelli che certo apprezzerà…calma piatta quindi per l’androgina ed algida detective.

NATHAN NEVER: 23.000 copie, il mio amico mi aveva detto di non aspettarmi granchè dalla paventata “Guerra delle Macchine”, e aveva ragione, frettolosamente chiusa dopo 3 numeri, dopo mesi e mesi di preparazione l’hanno chiusa in quattro e quattr’otto, anche se pare che ci saranno strascichi nei mesi a venire, vedremo, io personalmente ho preso i tre numeri della saga i li ho trovati illogici, sconclusionati e peggio del peggio, prevedibili, averli per giunta infarciti del solito concetto delle realtà parallele me li ha resi insopportabili, magari anche qui arriveremo all’evento saga della DC degli anni 90 “Crisis of the Infinite Earths” che poi alla fine stravolse ben poco vista la DC di oggi. La serie non è data in chiusura, 30 sceneggiature pronte, ma non riesce più a riprendersi, tutte queste guerre assomigliano ai vari “Rebirth” tanto cari alla Marvel, ed alla Panini, ma che in Italia non danno frutti, il finale è già scritto, e pubblicato, diamoci un taglio e ciao ciao.     

ZAGOR: 25.000 copie, scende lo Spirito con la Scure, e come potrebbe essere altrimenti? Dopo aver visto all’opera Barison nel numero in edicola chi dovrebbe aver voglia di comprarlo? E dal prossimo numero non c’è più nemmeno la copertina di Ferri, è proprio vero Zagor è moribondo ma non morto tranquilli, sono al momento pronte almeno 50 sceneggiature il garantisce al fumetto ancora lunga vita, io però ho smesso da un pezzo di prenderlo, e di certo non cambio idea, è diventato illeggibile ed ora anche inguardabile  

DRAGONERO: 23.000 COPIE, osanna!!! Dato migliorativo dall’ultimo rilevamento, la serie regge ed è in ripresina, durerà? Pronte almeno 30 sceneggiature, quindi lunga vita a Dragonero ed a Enoch che lo guida magistralmente, in uscita il secondo Magazine, già prenotato all’edicola, e voi?

DAMPYR: 18.000 copie, scende che è una bellezza, io ho smesso di comprarlo col N° 197 messa in vendita la collezione su ebay e piazzata una settimana fa, venduta senza rimpianti ad un prezzo appena accettabile ma ormai era solo uno spreco di spazio, non ha più niente da dire, come DYD del resto, che lo continuano a fare? Boselli ci mette impegno ma il personaggio è trito e ritrito ed io non avevo più voglia manco di leggerlo figuriamoci di buttarci soldi, una copia persa dalla Bonelli che lo chiuda e basta

MARTIN MYSTERE: 15.000 copie, nessuna variazione rispetto alla precedente rilevazione, ma ricordiamoci che è un bimestrale ed il dato per essere confrontabile dovrebbe essere preso in un lasso di tempo più ampio, la testata è vitale, mai come in questo periodo fervono le iniziative: è appena partita la CSAC, prezzo maggiorato a 7,90 ma comunque da prendersi, a Novembre parte la serie delle avventure del giovane BVZM, a colori e scusate se è poco, e sempre a Novembre il nuovo “Storie di Altrove”, le mie paure al momento sembrano fugate, alla Bonelli stanno mantenendo le promesse e questo è un bel vedere, sosteniamo questa colonna Bonelli, se lo merita

ORFANI 17.000 copie, continua a scendere alla media di 3/400 copie al mese, mi meraviglio che ancora venda, è un insulto al buon senso ed al portafogli, quando il mio amico mi ha confermato la sua prosecuzione mi sono messo le mani nei capelli cercando una risposta razionale a questa scelta, ma non l’ho trovata; chiariamo una cosa io non ce l’ho con Orfani ce l’ho con lo spreco di soldi e risorse, ormai sanno che il fumetto è un flop, perché continuare a farsi del male? Mah…

LE STORIE 14.500 copie piccola discesa anche qui, ma una buona notizia, non chiuderà nel 2017, ma nel 2018 e il motivo è nel non buttare molte sceneggiature già pronte, è una testata che seguo, mi piace l’aspetto che hanno i dorsi nella mia Biblioteca, mi piace meno leggerli, specie gli ultimi, ma ce ne sono molti, che li ho letti anche più di una volta, è una serie con alti e bassi che si potrebbe anche comprare lasciando dei vuoti e scegliendo gli autori più graditi ma il collezionista accanito non sopporta i vuoti e così…da una costola di questa serie è prevista un’altra mini serie dedicata a “Mercurio Loi”, il 28 della serie; non la trovo una buona idea, anzi a dirla tutta mi pare una gran cazzata, una delle tante degli ultimi tempi, speriamo ci ripensino, questo Mercurio Loi ha la personalità di un sedano ed anche lo stesso aspetto, ripensateci per favore!!!

MORGAN LOST Dato non pervenuto, o meglio il mio amico mi ha detto “chiaramente” che quello che uscirà dalla Bonelli è gonfiato, non so cosa significhi, di sicuro Chiaverotti, un altro sedano per intenderci, ha scritto 25 storie e siamo fermi a quelle, nessuno sta scrivendo niente, dovrebbe chiudere quindi a breve, un dato non ufficiale, ripeto non ufficiale, dovrebbe essere sulle 16.000 copie ma la Bonelli potrebbe far trapelare 20.000, c’è un qualche motivo a me ignoto, che spinge questa serie è come se volessero farla sopravvivere a dispetto dei santi, e forse alla fine solo loro, i Santi appunto, la compreranno

Questo il quadro, solo da aggiungere che “UT” ha chiuso a 8.000 copie, record negativo in tutta la storia della Bonelli, ma, per certi versi non del tutto negativo è il quadro globale, dati di bilancio buoni, vendite semi-stabili, conti in ordine e politica di revisione dei costi avviata, direi che c’è spazio per l’ottimismo ed anche per le polemiche che non mancano mai, ma alla fine quello che conta è che i fumetti che tanto amiamo continuino ad uscire poi se vogliamo polemizziamo, scanniamoci virtualmente ma compriamo, sosteniamo e proviamo anche a tornare a sperare che certi personaggi che oggi stanno portando sconquassi vengano molto presto allontanati, in ogni azienda che si rispetti chi sbaglia paga, e nel campo dei fumetti di solito chi sbaglia ti fa perdere soldi, e se i soldi sono tuoi non puoi non incazzarti, alla Bonelli pare che stiano cominciando a capirlo, gli autori strapagati presto non lo saranno più la politica dei prezzi di testata bassa, che tanti danni ha fatto negli anni andati, è stata sostituita da quella dei prezzi che devono sostenere i costi e questo allontana i lettori, che sempre più si rendono conto che gli autori della Bonelli sono strapagati, in altre parole “Io ci sto a sostenervi ma voi fatevi anche i conti in casa” e perciò mi sono seduto sul greto del torrente, so già che a breve vedrò passare il “cadavere” di Recchioni seguito a ruota da quelli di Chiaverotti e della Barbato, e non mi dispiacerebbe veder passare pure quello di Sclavi  

Che la Forza sia con voi    

mercoledì 14 settembre 2016

QUEI BRAVI RAGAZZI: BONELLI AUREA...QUEI PESSIMI RAGAZZI DI COMIX ARCHIVE





Buon giorno a tutti, spero abbiate passato un buon week end, stamane aprendo il mio blog ho trovato tre commenti del ben più famoso “Comix Archive” francamente non ho capito dove volessero andare a parare, sembrava esserci dell’ironia ma non l’ho capita, credo mi abbiano scambiato per qualcun altro, Jenny Sparks, che io chiamo “La frocetta” con evidente senso dispregiativo non lo nego, chiedendomi di salutare un certo numero di amministratori del sito Comicus, purtroppo non posso accontentare i colleghi di CA in quanto sul quel sito sono bannato, proprio come loro, e francamente non capisco come abbiano potuto scambiarmi per quella abbietta persona che per quanto mi riguarda la sua presenza qui sulla Terra è priva di una reale motivazione, forse l’Altissimo al momento opportuno chiarirà la questione…invito i ragazzi di CA a chiarirmi i dubbi nel frattempo ho cassato i loro commenti ed in attesa di avere lumi sulla loro ironia, che non ho capito ribadisco...aspetto lumi...appunto...

AGGIORNAMENTO SU COMIX ARCHIVE: Dispiace dover constatare che un sito che consideravo autorevole e degno di stima, a parte gli eccessi razzisti che ho sempre stigmatizzato, si sia rivelato poco più che spazzatura, purtroppo ero in errore su di loro, chiedo scusa a tutti coloro che mi leggono e che possono essere stati indotti in errore dalle mie considerazioni; la mia richiesta di lumi è stata soddisfatta da un accozzaglia di insinuazioni e porcherie indegne di civiltà ed educazione, e continuano a fare insinuazioni sulla mia identità scambiandomi per un'altra persona che peraltro detesto non capisco come possano averlo pensato ma di certo ora so con più certezza con chi ho a che fare, la loro vera natura è ora palese, la finta serietà non riusciva a celare il loro becero razzismo e la loro stupidità, un vero abbaglio da parte mia ma per fortuna ora posso correggere ed invitarvi a fare lo stesso COMIX ARCHIVE è un cesso di blog gestito da cessi di persone...ed ovviamente qui non gli sarà concesso diritto di replica...vi siete giocati una delle pochissime persone che vi aveva concesso credito complimenti!

Torniamo a parlare di fumetti: come sempre sono passato dall’edicolante mio amico e lì ho sfogliato il N° 2162 di Lanciostory fresco di uscita, buon numero ottimo “Aria”, finisce il volume 3, ed anche WW2.2 dove invece prosegue l’episodio 6, un po’ meno ottimo se vogliamo, inizia “La banca” che ci racconterà la saga dei Rotschild, parte in sordina ma prenderà a volare alto molto presto, poco significativo tutto il resto il 5° volume di !Ambulanza 13” è insignificante, per chi volesse annoiarsi può recuperare i primi quattro capitoli sulla collana “Historica” della Mondadori usciti lì in volume unico, si prosegue con il ridicolo “La Scimmia” appena sufficiente il disegno di Ibanez, l’inserto/seccatura di Martin Hel, per chiudere la fine del secondo episodio di “Hyppolyte Fynn” insulso come il precedente e grazie a Dio nessun libero di riempimento; nel complesso un numero accettabile ma che non vale i 3 euro di copertina.

Prosegue quindi la serie di alti e bassi dell’Aurea, come il predecessore Eura, recupererò l’annata il prossimo anno da qualche venditore di ebay un fumetto simile, puro e semplice contenitore, a mio modesto parere ha fatto il suo tempo ma sembra che sia difficile da capire e si prosegue con questa politica autolesionista, magari si potrebbe accelerare “Aria” che è un bel personaggio, riducendo a 2 le puntate per ogni volume che saranno 37, e togliere qualche porcheria che di certo avrà difficoltà ad imporsi, del resto con uno Skorpio, testata gemella di Lanciostory, che ormai va alla deriva con lo spreco settimanale di 30 pagine destinate all’insulso Pratt vien difficile trovare motivazioni all’acquisto di queste due testate che ormai viaggiano sotto le 10.000 settimanali; dare quelle 30 pagine a qualche grosso nome della Be De no vero? Bob Morane per esempio o, esagero, Asterix, Lucky Luke, Puffi etc. personaggi che tirano sempre e qualche lettore lo avrebbero sicuramente portato no niente da fare ci propinano Pratt, se volete fare di queste testate un fumetto di elite meglio lo dicano subito così uno smette anche di sfogliarlo; la prossima settimana riparte Dago con i disegni di Borstelmann, non il massimo ma meglio del Caliva della settimana scorsa, pur di pubblicare un Dago su Lanciostory hanno dirottato un monografico sulle sue pagine, appare evidente come ormai l’Aurea sia Dago dipendente il che è tutto dire nei riguardi di un personaggio che ha fatto la storia ma che ormai si trascina stancamente senza picchi né “collinette” solo una bassa e piatta pianura, Dago ha detto tutto, da tempo, ma pare che qualcosa ancora tiri, ed allora sotto a propinarcelo senza pietà!!!

Parlando invece della Bonelli oggi ho tra le mani il primo volume di Martin Mystere CSAC, niente da dire ben fatto come i precedenti delle altre serie, semmai trovo inutili la marea di redazionali che ci ammorbano, su questo volume come su tutti quelli che lo hanno preceduto, sembrano tutti convinti che qualcuno li leggerà, illusi, meglio dedicarsi al fumetto che in questo caso è grandioso come sempre, il colore lo rende vivo ed attuale, mi chiedo quando la Bonelli farà il salto di qualità abbandonando definitivamente il B/N passando ad un più attuale colore; la CSAC di Martin Mystere parte un po’ in sordina, sono previste 20 uscite e la speranza è che si prosegua ad oltranza regalandoci in formato finalmente degno un personaggio che ha fatto la storia del fumetto italiano, non a caso ci accompagna ormai da oltre trent’anni di gloriosa carriera. Il volume ha 272 pagine meno le 14 di redazionali e le due finali con l'indice, il resto tutto fumetto, se non lo proseguono oltre il ventesimo già programmato ristamperà grosso modo i primi 50 albi della serie, non male ma troppo poco per gli affamati di BVZM a colori come me; è uscito a 7,90 euro, più caro degli altri e niente prezzo di lancio ad 1 euro come qualcuno aveva sperato, distribuzione modesta alle edicole e pochissime prenotazioni, siamo un pò sotto tono speriamo sia solo un segnale locale perchè se è diffuso inutile sperare in prosecuzioni, in fondo sono circa 30 euro in più sottratti alle tasche di chi è già soffocato da altri acquisti, ma io questo lo selezionerei per l'acquisto e lascerei perdere altro...

Chiudo questo breve post con un’amara nota: ho letto su “Fumetto d’Autore” un ottimo pezzo dell’immarcescibile Bottero sull’ormai prossimo alla giubilazione RR, anche detto “lo scemo del villaggio”, ho trovato il pezzo equilibrato e ben scritto da chi di fumetti ne capisce e giustamente ne parla e ne scrive, d’altra parte ho letto la solita risposta piccata e sconclusionata dello scemo del villaggio che ancora una volta dimostrando la sua totale mancanza di educazione si sfoga con fango ed altre facezie sul Nostro, raccontandoci favole di serie che non vedranno ma la luce e di progetti quanto mai fantomatici che lo vedrebbero protagonista, forse farebbe meglio a stare zitto, ci guadagnerebbe in credibilità ed onestà in special modo intellettuale, trovo patetico che simil personaggio sia stato messo alla guida, distruggendolo, di uno dei più famosi, e venduti, fumetti che si siano mai visti all’edicola, un esempio dello sfascio Bonelli attuale; non lamentiamoci se i lettori scappano, anche quelli di vecchia data come me, la mia fortuna è di non dover fare i conti col portafogli e posso comprare ciò che voglio senza problemi, e questo mi permette di prendere le meravigliose edizioni della Cosmo di monumenti come Terry, Gordon, Steve Canyon e Dick Tracy, non dovrei tagliare per prendere queste delizie ma taglio lo stesso le porcherie Bonelli perché non valgono la pena, perché non voglio partecipare a pagare gli stipendi di gente come Sclavi e Recchioni e perché con i miei soldi “foraggio” il fumetto degno di questo nome, e mi pare che a pensarla così siamo in parecchi e continuiamo a crescere; personalmente godono di tutto il mio disprezzo coloro, e su Comicus è pieno, che scelgono i fumetti non in base alla qualità ma solo e soltanto a quello che va di moda, la Bonelli oggi come oggi pubblica per la maggior parte cose schifose, indecenti, illeggibili, inguardabili e via dicendo sostenerla solo per farsi belli su questo o quel forum è altrettanto indecente, invito questi lecchini da 4 soldi a usare meglio i loro soldi o perlomeno a non piangersi addosso se non possono comprare questo o quel volume della Cosmo o Nona Arte, i soldi sono solo una scusa la verità è ben altra miserabili oleccaculo senza cervello ne dignità

Che la Forza sia con voi