giovedì 28 aprile 2016

UT – MA ERA PROPRIO NECESSARIO?



Non è che voglia parlare per forza della Bonelli ma di cos’altro dovrei parlare quando anche le vendite di “Topolino” sono in caduta libera? “Se non altro alla Bonelli ci provano”, verrebbe da dire e quindi dovrebbe essere apprezzabile il tentativo di guadagnare lettori, ma come si fa a guadagnare lettori con robaccia da riciclo cartaceo tipo “Saguaro” oppure “Adam Wild” oppure “Orfani” oppure quest’ultimo “UT”? Ho comprato il primo numero anche se la copertina, orrenda, mi urlava da lontano “Non comprarmi perché butti i soldi” , macchè ho voluto provare ed infatti ho buttato i soldi, anzi no, perché l’edicolante vecchio amico se lo è ripreso indietro ma i soldi non me li ha ridati “Li tengo come acconto sui prossimi acquisti” così mi ha detto, ci prenderò “Dragonero” e mi avanzeranno 70 centesimi, non ci viene nemmeno un caffè!!! Testi della Barbato e già questo era un campanello d’allarme e disegni di Rui, roba da Campane a martello ma ho comprato lo stesso, ed ora sono qui a chiedermi cosa ho letto, i soliti asslicker per giustificare lo schifo dicono che è un bene che la storia sia contorta perché così potrà dipanarsi nei numeri successivi, solo altri 5 per fortuna, ma quale storia? Ma che avete letto? Non c’è una storia è solo un dipanarsi di disegni malfatti ed incomprensibili, un disegno puramente sperimentale che va bene su riviste specializzate per quei poveracci che le comprano per sentirsi importanti, e poi ci chiediamo perché tutti quelli che propongono qualcosa alle case editrici franco belghe si vedono respingere tutto? Ma voi investireste dei soldi per pubblicare roba simile? E poi 4 euro, dico 4 euro per cosa? In periodo di crisi nera dove si taglia di tutto per 4 euro mi devi dare la “Gioconda” e non una miserabile “crosta” dell’artista di strada. Mi ha ricordato "Il Nome della Rosa" un pessimo libro di un pessimo autore, che grazie a Dio è morto, che tutti compravano ma che nessuno leggeva perchè semplicemente era illeggibile, beh UT è la stessa cosa, illegibile.
  
Io non ho alcuna stima della Barbato, uno di quei casi in cui non si offende nessuno se dico che era meglio che stia a casa a lavare i piatti, altro che scrivere, ma poi diamo ad un disegnatore dell’avanguardia un fumetto che dovrebbe essere popolare? E’ evidente oggi più che mai che alla Bonelli non c’è una guida non c’è nessuno che dice cosa fare e cosa non fare, si pubblica a casaccio sono d’accordo che la programmazione ultra lenta e storica della Bonelli, storie scritte oggi andavano in edicola fra 2/3 anni, venga messa da parte ma se in cambio abbiamo “UT” che Dio ci scampi; per fortuna la gente, che è meno stupida di quanto non sembri, lo sta lasciando ad ingiallire nelle edicole e speriamo che per il futuro non si parli più di questi “fumetti”.

Non mi piace dire “Sergio non avrebbe fatto ma avrebbe fatto quello” però è evidente dalla sua linea editoriale, sempre molto prudente ed attenta ai gusti del pubblico, che non amava le avventure da lui non avremmo mai avuto scelte avventurose e dispendiose come “Orfani” o “UT” lui era un tradizionalista e amava il fumetto in modo viscerale, e questi “Signori” che si vantano dicendo di essere stati scelti da lui uno per uno dovrebbero ricordarsi chi era Sergio Bonelli e rispettarne la memoria non “usare” una casa editrice storica per le loro sperimentazioni, “UT” è tra le cose peggiori che si siano mai viste in edicola, da sempre come si può pensare che qualcuno lo avrebbe pubblicato se l’ultimo rampollo della famiglia Bonelli non fosse così facilmente manipolabile? Brutta parola? Sono d’accordo magari ne trovate una migliore voi.
Una chicca la prossima settimana parte su “SKY ARTE” canale 400 del bouquet SKY una serie di documentari proprio sulla Bonelli, la presentazione pare dica trattarsi di un documentario leggero, quasi demenziale, niente di storico ma potrebbe interessarvi, sempre che abbiate SKY!!!

Che la Forza sia con voi

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